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I saldi anticipati in Ticino preoccupano i commercianti italiani

27 dicembre 2011 – 11:55Nessun Commento

Foxtown, Mendrisio (foto Infoinsubria)

In molti centri commerciali ticinesi, come il Foxtown di Mendrisio, sono già partiti i saldi. I commercianti italiani, che pur approfittano della clientela svizzera spinta in Italia dal tasso di cambio favorevole, sono preoccupati.

I forti ribassi offerti nei negozi ticinesi potrebbero infatti, almeno temporaneamente, contrastare la tendenza dei clienti ticinesi ad andare a far la spesa oltre frontiera. Tanto che a Varese il consigliere comunale Alessio Nicoletti, capogruppo del Movimento Libero, ha chiesto al Comune di intervenire per uniformare l’inizio dei saldi in tutta l’area insubrica.

“Dobbiamo fare qualcosa per sostenere il nostro commercio, che ha già subito un vero tracollo nel periodo natalizio e che, ora, rischia di essere seriamente danneggiato dai ribassi elvetici anticipati,” afferma Nicoletti. Il provvedimento andrebbe esteso, oltre che a Varese, anche all’area di Como e di Verbania. In alternativa alla sincronizzazione dell’inizio dei saldi, Nicoletti propone di liberalizzare i saldi in quei territori italiani di confine che subiscono particolarmente i saldi elvetici.

Sul tema si è espressa anche l’associazione italiana dei consumatori Federconsumatori, che in un comunicato diffuso oggi afferma che “alla luce del pessimo andamento dei consumi di Natale appare chiaro che la mancata decisione di anticipare i saldi è stata gravissima. Come sostenevamo da tempo, anticipare le vendite promozionali (come avvenuto in molte città a livello internazionale) avrebbe sicuramente aiutato a registrare un andamento meno disastroso.”

“Tale comportamento – afferma Federconsumatori – ha determinato una concorrenza sleale tra i commercianti che, correttamente, aspettavano l’apertura dei saldi e quelli che, sottobanco, hanno iniziato già da tempo le vendite promozionali.”

L’anticipo dei saldi è una operazione necessaria per fornire un importante aiuto ai cittadini e ai commercianti in crisi, e per consentire alle famiglie di effettuare gli acquisti rimandati in attesa degli sconti, affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Red.

 

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