Varese: nei ristoranti lavoro in nero da record
Il top è stato riscontrato in un elegante ristorante nel centro di Varese di recente apertura: tutto il personale controllato dai carabinieri lavorava in nero, e uno degli otto impiegati era persino minorenne. Ma anche lo scenario emerso nel resto della Provincia di Varese durante l’ispezione condotta dai carabinieri nella notte tra sabato e domenica scorsa non è dei più rosei.
Come riportano varesenews.it e laprovinciadivarese.it, 21 dei 62 lavoratori controllati in diversi bar, pub, pizzerie della regione e in una discoteca di Busto Arsizio non presentavano regolari contratti di lavoro, e uno di loro era persino sprovvisto di permesso di soggiorno. Nel caso della cameriera minorenne grava anche il fatto che era stata “assunta” senza aver adempiuto ai controlli relativi a salute e sicurezza, cioè senza effettuare la preventiva visita medica che attesta l’idoneità al lavoro, inosservanza perseguibile dalla legge.
Il bilancio dell’inchiesta è assai pesante: sanzioni amministrative elevate per un totale di 53.400 €, 5 provvedimenti per impiego di manodopera in nero in percentuale superiore al 20% del personale occupato, multe d’altro genere per un ammontare complessivo di 9.750 € e denunce a carico di quattro persone.
Red.
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