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Lecco, Como e Varese: l’evasione fiscale è di casa

1 settembre 2012 – 21:46Nessun Commento

Lecco, Como, Varese. La dorsale insubrica ospita le tre città italiane in cui dal 2006 a oggi è aumentato maggiormente il rischio di evasione fiscale. E così, dopo le prime posizioni raggiunte nella classifica sui reati e dei furti nelle case, il territorio a ridosso della Svizzera risulta in testa ad un’altra graduatoria non proprio edificante. Stavolta però non c’è soltanto un piazzamento fra le prime dieci o venti posizioni, ma le Prealpi occupano interamente il podio: se si fosse a Londra sarebbe oro, argento e bronzo.

In cinque anni Lecco ha perso ben 52 posizioni sulle 103 città prese in considerazione. Como ha lasciato per strada 49 posti, Varese “solo” 46. E così si è crollati rispettivamente al 74esimo, all’85esimo e al 64esimo posto totale. Il Nord della Lombardia è finito dritto dritto nel bel mezzo di quei territori storicamente collegati al mancato pagamento delle tasse: L’Aquila, Reggio Calabria, Lecce, Avellino, Messina, vale a dire il Meridione. Certo, le regioni del Sud dominano ancora alla grande la classifica del “sommerso potenziale”, ma la situazione sta peggiorando nel Centro-Nord, e in particolare in Lombardia.

A disegnare la mappa dei presunti furbetti è stato il Centro studi Sintesi, che ha confrontato il reddito disponibile con il tenore di vita delle famiglie italiane. I ricercatori hanno paragonato i ricavi delle famiglie con sette indicatori di benessere: consumi alimentari, energetici e di carburanti, auto circolanti e di lusso, case di pregio e variazione in percentuale dei depositi bancari. Fra le sorprese che i numeri nascondono, colpisce il dato delle automobili registrate con una cilindrata superiore ai 2.000 cc. Mentre da Torino a Trieste le vetture di lusso sono sempre attorno al 9-10%, a Varese e a Como ci si ferma sotto l’8%. Si tratta di città ricchissime, dove circolano meno auto fiammanti rispetto a Isernia o Grosseto, non proprio Montecarlo.

Cosa sta succedendo? “Mediamente la Lombardia ha perso reddito – spiegano dall’istituto di ricerca – mentre i consumi sono rimasti praticamente gli stessi”. Quindi? Le famiglie hanno attinto ai risparmi, si sono indebitate per finanziare le spese oppure davvero sta aumentando l’evasione. E la vicinanza con la Svizzera, c’entra qualcosa? Toccherà all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di finanza cercare di smascherare quello che si “nasconde” dietro le spie d’allarme dettate dai numeri.

Nicola Antonello

 

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