Como: scoperta frode fiscale da 400 milioni
In gergo si chiama “carosello” e si basa sull’emissione di una girandola di fatture false la tecnica usata da una azienda di trasporti di Como per evadere il fisco. Dopo una complessa indagine condotta dalla polizia tributaria della Guardia di Finanza di Como e diretta dal Procuratore di Como Massimo Astori, è stato possibile smascherare il meccanismo fraudolento con il quale sono stati nascosti al fisco elementi di reddito per più di 400 milioni di euro.
In queste ore il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sta dando esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere ed al sequestro di numerosi beni immobili per un valore di oltre 18 milioni di euro nei confronti di 26 persone indagate.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un complesso meccanismo fraudolento messo in atto da una azienda di trasporti e logistica della Lombardia nel periodo 2008/2009, e realizzato attraverso l’emissione di migliaia di fatture false da parte di società cartiere riconducibili agli indagati ed attestanti scambi commerciali di prodotti tessili che venivano acquistati da operatori comunitari per essere rivenduti, a conclusione di un giro vizioso che coinvolgeva numerose società ubicate sull’ intero territorio nazionale, ai medesimi soggetti esteri.
A rendere particolarmente insidioso il sistema di frode ha contribuito l’esibizione, da parte degli indagati, di documentazione bancaria (estratti conto) abilmente alterata che, oltre ad ostacolare le indagini, serviva a rendere verosimili le operazioni commerciali rivelatesi invece fittizie.
Le cifre della frode sono decisamente importanti: è stata fino ad oggi accertata l’omessa dichiarazione di elementi di reddito per 343 milioni di euro, l’evasione di iva per più di 62 milioni di euro, e l’emissione ed utilizzo di fatture false per oltre 246 milioni di euro.Nel corso dell’operazione odierna, sono state perquisite 5 abitazioni ed eseguiti i sequestri di ben 128 immobili, tra terreni e fabbricati, ubicati sull’intero territorio nazionale per un valore di oltre 18 milioni di euro. Le società complessivamente coinvolte sono 28, di cui 5 estere (in Romania e Polonia), e le altre dislocate sul territorio nazionale (Lombardia, Piemonte, Campania); ben 14 società, in relazioni agli obblighi dichiarativi, sono risultate essere evasori totali.
I reati a vario titolo contestati sono l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e l’emissione ed utilizzo di fatture false, oltre a numerose violazioni alla normativa fiscale.
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