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“Black list”: Berna si muove

16 novembre 2010 – 17:40Nessun Commento



La sede del Parlamento svizzero a Berna (foto cc Manfred Morgner)

Il ministro svizzero dell’economia Johann Schneider-Ammann incontrerà giovedì a Roma il ministro italiano dello sviluppo economico Paolo Romani. Ufficialmente si tratta di una prima presa di contatto da parte del neoeletto ministro con il secondo partner commerciale della Svizzera.

Ma all’ordine del giorno dell’incontro c’è un tema che in questi giorni sta suscitando crescenti problemi agli scambi commerciali dei due paesi. Si tratta del cosiddetto “decreto incentivi” varato dal governo italiano lo scorso mese di maggio. Dietro a questa innocua denominazione si nascondono i provvedimenti contro i paesi della cosiddetta “black list”, su cui figura anche la Svizzera.

Concretamente, a partire dal mese di luglio, le ditte italiane che commerciano con paesi “black list” sono obbligate a presentare mensilmente o trimestralmente una lista dettagliata di tutte gli scambi di beni e servizi con ditte di questi paesi. Una imposizione che sta creando non pochi problemi, soprattutto alle piccole e medie imprese.

Il Governo ticinese ha ripetutamente protestato contro la misura. Ancora recentemente Laura Sadis, responsabile del Dipartimento cantonale dell’economia, in un discorso tenuto a Como ha sottolineato il fatto che il provvedimento italiano rappresenta una violazione dei trattati bilaterali. Complice forse il fatto che la misura italiana colpisce anche le grandi ditte di oltre Gottardo, sembra ora che Berna abbia deciso di prendere provvedimenti.

M. A.

 

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