“Black list”: nessun progresso
Primo viaggio all’estero del neoeletto ministro svizzero dell’Economia Johann Schneider-Ammann, che a Roma ha incontrato il ministro italiano dello Sviluppo Economico Paolo Romani. L’ incontro è stato caratterizzato dalla cordialità, ed è servito a passare in rassegna i principali temi di carattere economico che riguardano i rapporti fra l’Italia e la Svizzera.
Non si è però entrati nel merito delle misure italiane che stanno creando dei problemi negli scambi commerciali fra i due paesi, come l’inasprimento delle norme fiscali riguardanti i paesi “black list”, fra cui figura anche la Svizzera. Il consigliere federale Schneider-Ammann non ha mancato di sottolineare la necessità di affrontare il problema, ma da parte italiana ci si è limitati a prenderne atto, rimandando un approfondimento della tematica a futuri incontri.
Il ministro Romani non ha probabilmente voluto sbilanciarsi, dopo le dichiarazioni di ieri a Bruxelles del collega Giulio Tremonti, che si è pronunciato contro qualsiasi concessione alla Svizzera che si discosti dalle posizioni dell’Unione europea.
Dal governo di Roma arrivano insomma segnali contraddittori. Il direttore della politica commerciali del Ministero di Romani Amedeo Teti, in occasione di un incontro tenutosi a Como con rappresentanti della Segreteria di Stato per l’economia (Seco), l’organo che elabora la politica economica della Confederazione, aveva affermato che da parte dell’Italia non esistono preclusioni sulla possibilità di cancellare la Svizzera dalla “black list”. Un tono ben diverso da quello usato da Tremonti a Bruxelles.
In attesa che a Roma si chiarisca la posizione da adottare nei confronti della Svizzera sui temi “scottanti”, l’incontro di Roma è stata una occasione anche per fare il punto sulle iniziative caratterizzate da un rapporto di collaborazione. I due ministri hanno convenuto sull’esigenza di rafforzare ulteriormente la cooperazione economica e commerciale transfrontaliera, sulla base di proposte concrete volte a facilitare gli scambi e gli investimenti economici. Hanno inoltre approfondito progetti di collaborazione nei settori emergenti quali la biotecnologia e la nano-tecnologia.
Il ministro Romani ha informato il consigliere federale Schneider-Ammann dei preparativi in corso per l’Expo Universale 2015 di Milano. I ministri hanno convenuto di valorizzare le opportunità di cooperazione anche economico-commerciale legate a questo importante appuntamento.
I rapporti economici tra Italia e Svizzera sono particolarmente forti: con un volume commerciale di 24 miliardi di euro (34 miliardi di franchi svizzeri) nel 2009, l’Italia è il secondo partner commerciale della Svizzera e la Svizzera è l’ottavo più importante partner per l’Italia. I due Paesi sono legati da considerevoli investimenti diretti: la Svizzera è il sesto investitore in Italia, con un volume d’investimenti pari a 22 miliardi di franchi svizzeri a fine 2009 (circa 15 miliardi di euro); il volume degli investimenti italiani netti nella Confederazione svizzera ammontano a 4,1 miliardi di euro.
Considerate le dense relazioni economiche tra i due paesi nonché la volontà congiunta di sfruttare ancora meglio il potenziale di cooperazione, i Ministri hanno deciso di incontrarsi in futuro. In tal senso, il ministro Paolo Romani ha accolto con piacere l’invito rivoltogli dal Consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann di recarsi in Svizzera nei prossimi mesi per un successivo incontro di lavoro bilaterale.
Michele Andreoli/Comunicato congiunto
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