Caso Borghezio: Roma chiede spiegazioni
L’ambasciata italiana a Berna chiede spiegazioni alle autorità elvetiche per il fermo subito da Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, avvenuto giovedì scorso a St.Moritz. Borghezio e un paio di suoi compagni, avrebbe tentato di forzare l’entrata al vertice del Gruppo di Bilderberg.
In riferimento al fermo di Mario Borghezio, giovedì scorso a San Moritz, l’ambasciata italiana a Berna ha chiesto chiarimenti alle autorità elvetiche. L’europarlamentare leghista ha affermato di essere stato malmenato dal servizio di sicurezza, schierato a protezione del vertice del Gruppo di Bilderberg, che riuniva all’Hotel Suvretta, nella prestigiosa località turistica engadinese, personalità del mondo economico e politico provenienti da tutto il mondo.
L’esponente del Carroccio ha dichiarato di voler denunciare sia gli agenti privati che l’hanno maltrattato sia la polizia grigionese, rea di averlo espulso dal Cantone. Gli incontri del Gruppo di Bilderberg, che riuiscono i più importanti manager e leader politici occidentali, sono tradizionalmente nel mirino dei cospirazionisti di destra e di sinistra, secondo i quali durante gli incontri vengono decisi i destini del mondo. Qualche anno fa partecipò alla riunione anche il leader del partito di destra svizzero Unione democratica di centro (Udc) Christoph Blocher, che al termine commentò: “Non ho mai visto niente di più innocuo”.
Red.
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