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“Padroncini”: rafforzati gli organi di controllo

6 febbraio 2014 – 09:28Nessun Commento

Per garantire controllo più efficaci sulle attività in Ticino di artigiani stranieri che non rispettano le prescrizioni vigenti, il governo ticinese ha deciso di potenziare il personale a disposizione degli organi di sorveglianza. Le autorità concretizzano in questo modo quanto auspicato dal rapporto sui frontalieri, indipendenti e lavoratori distaccati presentato in dicembre.

Il Consiglio di Stato ha approvato una proposta formulata dal Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) volta a rafforzare ulteriormente gli organi di controllo del mercato del lavoro. Da subito, l’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML) e l’Ufficio per l’ispettorato del lavoro (UIL) saranno potenziati di una, rispettivamente due, unità.

Con questo atto concreto, il Cantone dimostra fattivamente la volontà di agire a tutela del mercato del lavoro e del tessuto economico cantonali concretizzando in tempi brevi quanto previsto dalla misura 39 del rapporto “Lavoratori frontalieri, fornitori di prestazioni indipendenti esteri e lavoratori distaccati in Ticino” presentato il 12 dicembre 2013.

L’esigenza del potenziamento degli effettivi a disposizione del Cantone è da ricondurre in particolare al rafforzamento delle misure d’accompagnamento alla libera circolazione delle persone (segnatamente la possibilità di sanzionare il mancato rispetto dei salari minimi previsti dai contratti normali di lavoro e il rafforzamento della lotta alla pseudo-indipendenza) e all’aumento degli ispettori presso l’Associazione interprofessionale di controllo che genera un maggior onere amministrativo per la gestione delle procedure di contravvenzione a carico di aziende dei settori dell’edilizia e dell’artigianato che violano le disposizioni della legge sui distaccati.

Red./Comunicato

 

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