Home » Fiscalità

Paradisi fiscali: la Svizzera sceglie di fare chiarezza

29 maggio 2013 – 08:27Un Commento

Palazzo federale (foto cc Puntin 1969)

La Svizzera indagherà sui paradisi fiscali concorrenti. Con una certa sorpresa, infatti, il Consiglio federale ha approvato una mozione del deputato liberale vodese Olivier Feller che chiede di conoscere quali favori fiscali altri Paesi offrono ai grossi contribuenti, una pratica per la quale la Svizzera è fortemente criticatada Europa e Stati Uniti. Seppur anticipando una certa difficoltà ad ottenere informazioni in questo senso, il Governo elvetico ha scelto di far luce sulla questione.

In tema di presunti regali fiscali il parlamentare elvetico Olivier Feller ci vuol vedere chiaro e, soprattutto, vuol dimostrare che questa pratica applicata in Svizzera e severamente censurata da Europa e Stati Uniti , è applicata anche altrove. Con una apposita mozione ha così chiesto al Governo di far luce su quanto accade altrove e il Consiglio federale ha soprendentemente accolto l’invito. Non negando l’applicazione di strumenti fiscali attrattivi per i grossi contribuenti, Feller ritiene che pratiche analoghe siano applicate in Lussemburgo, Regno Unito, Belgio, Irlanda, Singapore e in alcuni stati USA, nel Delaware, in particolare.

Alla Svizzera si rimprovera di essere un “irriducibile predatore di ricchi contribuenti stranieri” e le si rimprovera in particolare di offrire forfait fiscali ad artisti (Johnny Hallyday, ad esempio) e sportivi (Michael Schumacher), ma anche di tassare al ribasso alcne grosse multinazionali come la Glencore.

Il parlamentare vodese Olivier Feller

Ma quali astuzie fiscali hanno introdotto i Paesi concorrenti? E` quanto si chiede Olivier Feller per il quale il Consiglio federale si dimsotra “tiepido” di fronte agli attacchi provenienti dall’estero in tema fiscale. Allestisca, quindi, il Governo, un documento comparativo dei regimi fiscali che riguardano le persone fisiche e le imprese. E, “i dati riuniti in qeusto documento dovranno essere presentati in forma semplice, didattica e accessibile al grande pubblico cos?i che sia possibile diffonderlo su larga scala”.

Un compito che il Governo si appresta, quindi, a fare, promettendo di fare del suo meglio nonostante l’impresa non sarà facile da concretizzare poiché in alcuni Paesi occorre essere un esperto fiscale locale per comprendere nel dettaglio i meccanismi della tassazione. Inoltre, un documento del genere dovrà essere costantemente aggiornato per risultare attendibile. Infine, il Consiglio federale anticipa che l’”agire delle amministraizoni fiscali non sono spesso completamente accessibili al pubblico”. Il che significa che alcuni paesi accorderebbero regali fiscali in tutta discrezione.

Olivier Feller conferma l’esistenza di un fossato tra i tassi dichiarati e quelli applicati all’estero. Denuncia, ad esempio, una presunta ipocrisia francese dove un rapporto presentato all’Assemblea nazionale nel 2011 dimostrava una pressione fiscale di 21 punti per le grandi imprese e le PMI. Contrariamente a quanto afferma ufficialmente, quindi, Parigi accorda de ribassi alle grandi imprese estere.

Red.

 

Articoli correlati:

  1. Svizzera: scambio automatico di informazioni fiscali dal 2018
  2. Trattative fiscali Italia-Svizzera: il ricatto dell’Italia
  3. Negoziati fiscali fermi. Berna “attende”…
  4. La Svizzera “deplora” la mancata ratifica tedesca degli accordi fiscali
  5. Paradisi fiscali: perdite di 280 miliardi l’anno in entrate fiscali
  6. Accordi fiscali: il parlamento svizzero dice sì
  7. Svizzera: nuove concessioni sulle informazioni fiscali
  8. Accordi fiscali: per la Svizzera non si cambiano !
  9. Altro che Svizzera i veri paradisi fiscali sono negli “States”
  10. Svizzera: sulla lista nera paradisi fiscali

 

Un Commento »

  • Sandro scrive:

    Dopo che vi hanno preso con le dita nella marmellata (confiture), l’invidia vi trasforma da silenti rubacchioni in cacciatori e delatori di quegli altri che (come voi) hanno le dita sporche.
    Poveri Bambini…
    Saluti e ricordatevi che forse non basta una salvietta per pulirvi le dita, forse (visti gli anni passati atacere e nascondervi) sono da tagliare.
    Sandro.

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.