Svizzera: nuove concessioni sulle informazioni fiscali
Il governo svizzero è disponibile allo scambio di informazioni fiscali secondo lo standard amministrativo internazionale anche con Stati e territori con i quali non esistono convenzioni sulla doppia imposizione. Con questa decisione la Svizzera soddisfa la richiesta avanzata dal Forum globale sulla trasparenza dell’Orgoanizzazione per la cooperazione e lo sviluppo (Ocse).
Lo ha reso noto oggi il governo, rendendo nota una decisione che risale al 4 aprirle. Le convenzioni di doppia imposizione e gli accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale (Tax Information Exchange Agreements) sono in linea di principio strumenti equivalenti per convenire una disposizione di assistenza amministrativa conforme allo standard. Le convenzioni sono tuttavia più complete e disciplinano prioritariamente il modo per evitare la doppia imposizione.
Allo stesso tempo il Consiglio federale ha approvato un rapporto sulla possibilità di concludere simili accordi per lo scambio di informazioni con Paesi in sviluppo, redatto dal Dipartimento federale delle finanze (DFF) d’intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri. Questo rapporto è stato allestito su mandato delle Camere federali ed è stato ora trasmesso alle Commissioni dell’economia e dei tributi delle Camere.
Questo rapporto giunge tra l’altro alla conclusione che per la Svizzera può essere utile concludere accordi fiscali con Paesi in sviluppo poiché permettono di fornire un contributo alla lotta contro flussi finanziari illeciti e di potenziare l’integrità della piazza finanziaria svizzera.
Red./Comunicato
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