Svizzera: fuori dalla lista grigia
La Svizzera dovrebbe uscire venerdì dalla “lista grigia” Ocse dei cosiddetti “paradisi fiscali”, in cui era stata inserita lo scorso aprile. Questo importante traguardo giunge dopo che Berna ha rivisto 12 Convenzioni di doppia imposizione (CDI), proprio come chiedeva l’Ocse.
“Attendiamo che la Svizzera abbia firmato l’ultimo accordo, il 12o, entro la fine della settimana – ha indicato oggi all’ATS Nicholas Bray, portavoce dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico -. Se ci sarà la firma, uscirà dalla lista grigia”. La notizia dell’imminente cancellazione era circolata in mattinata. Oggi Berna dovrebbe firmare il nuovo accordo con gli Stati Uniti e domani quello con il Qatar. Dal 13 marzo, quando il Consiglio federale decise di adeguarsi alle norme dell’Ocse in fatto di scambio di informazioni fiscali, la Svizzera ha firmato nuove CDI con Austria, Danimarca, Francia, Finlandia, Gran Bretagna, Lussemburgo, Norvegia, Messico e Isole Far Oer. Il 12o accordo sarà quello con la Spagna, ma in questo caso si tratta di una convenzione particolare: quando venne firmata il 29 giugno 2006, in un protocollo separato era contenuta una clausola che accordava a Madrid l’applicazione automatica delle nuove disposizioni firmata dalla Svizzera con altri paesi europei, ha spiegato François Bastian dell’Amministrazione federale delle contribuzioni. (ats)
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