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Lista di evasori presto nelle mani del fisco tedesco?

30 gennaio 2010 – 22:15Nessun Commento

Appare sempre più fiorente il mercato delle liste segrete di evasori con i conti nelle banche svizzere. L’ultimo caso è emerso stamattina. Secondo quanto rivela il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung” (FAZ), una persona avrebbe offerto alle autorità fiscali di Berlino la lista di 1500 soggetti che hanno dissimulato i loro capitali nella Confederazione. Il governo tedesco, non ha ancora deciso se accettare l’offerta. Il governo svizzero, per il momento, rimane prudente.

Stando al quotidiano di Francoforte, un uomo ha offerto a Berlino per 2,5 milioni di euro un CD con i dati relativi a 1500 persone che hanno nascosto denaro al fisco tedesco depositandolo in Svizzera.

L’uomo, avrebbe fornito alle autorità tributarie tedesche un campione delle informazioni di cui dispone che si sarebbero rivelate assolutamente credibili tanto che le autorità tedesche, potrebbero mettere la mani su circa 100 milioni di euro.

Malgrado tutta la vicenda sia ancora avvolta da un certo mistero, le reazioni non sono mancate.

Interrogato dalla televisione svizzera il ministro tedesco dell’economia Rainer Brüderle, che si trova a Davos (GR) per il WEF, non ha voluto prendere posizione. Ha semplicemente affermato che una vicenda simile non può intaccare la solida amicizia fra i due paesi.

La presidente della Confederazione, Doris Leuthard, che dice di volere attendere le conferme da Berlino, ha tuttavia precisato che l’utilizzo di tali dati, ottenuti illegalmente, non è ammissibile per uno stato di diritto. Sarebbe come venire a patti con dei criminali” ha concluso.

Sta di fatto che episodi come questo si stanno ripetendo spesso. Nel 2008, il servizio segreto tedesco ha versato a un informatore ben 5 milioni di euro per avere l’elenco con i nomi dei titolari di un conto in una banca del Liechtenstein che lavorava attivamente con la piazza finanziaria elvetica.

Recentemente, un ex-impiegato di una filiale della britannica HSBC a Ginevra, ha passato i nominativi di un certo numero di evasori francesi al fisco di Parigi. Dati sensibili che, malgrado le proteste del governo svizzero, i francesi non hanno esitato a utilizzare.  Ora, questo nuovo caso che potrebbe aprire rilanciare il contenzioso fiscale fra i due paesi.

 

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