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Accordi fiscali: per la Svizzera non si cambiano !

6 marzo 2012 – 11:20Nessun Commento

La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf non vi è alcun motivo per credere che gli accordi fiscali conclusi con Germania e Gran Bretagna siano compromessi e afferma oggi di non comprendere le esternazioni del commissario europeo Algidas Semeta per il quale gli stessi andranno, invece, modificati.

Sale la pressione nei confronti della Svizzera per quanto concerne le questioni fiscali internazionali. La lettera inviata ieri dal commissario europeo Semeta ne è una chiara dimostrazione.

Pe tentare di arginare il crescendo del pressing europeo, oggi la Ministra svizzera delle finanze, ai microfoni della DRS, si è detta « sorpresa » delle dichiarazioni di Semeta, commissario europeo per la fiscalità. Widmer-Schlumpf afferma di ignorare le motivazioni all’origine della missiva di Semeta; lettera che, tra l’altro non è stata inviata alle autorità elvetiche ma unicamente ai ministri delle finanze europei.

Secondo la Consigliera federale, la Commissione dell’UE ha più volte affermato che la competenza per tali accordi rimane ai singoli stati.

D’altro canto, lo scorso mese, la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel aveva espressamente affermato di auspicare la ratifica dell’accordo negoziato con la Svizzera, così come il Governo inglese settimana scorsa ha comunicato di volerlo applicare.

Diversa, come detto, la posizione esplicitata ieri a Bruxelles da Algidas Semeta a nome della Commissione UE. “Gli accordi devono essere modificati” e ha messo in guardia gli Stati europei dal negoziare accordi analoghi a quelli firmati con Berna da Germania e Gran Bretagna. Nella lettera di Semeta si ricorda, in particolare, ai 27 Stati membri che possono certo negoziare e concludere accordi bilaterali in materia fiscale ma ricorda, pure, quali sono i campi in una cui negoziazione non è possibile.Gli accordi tra Svizzera, Germania e Gran Bretagna rientrano in questo campo, un campio non previsto dall’UE, secondo Semeta.

Red.

 

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