Benedicta Froelich, autrice di “Nella sua quiete”
È già alla seconda edizione in poco più di un mese „Nella sua quiete“, il libro dell’autrice chiassese d’adozione Benedicta Froelich dedicato alla figura di T. E. Lawrence, più noto come Lawrence d’Arabia. Questa biografia romanzata dedicata al celebre e controverso condottiere inglese lo scorso anno si è aggiudicata il Premio Morselli 2013. Ora sta conquistando anche l’interesse del pubblico.
Come mai ha scelto questa figura… T. E. Lawrence?
Il mio interesse per la figura di T.E. Lawrence è nato in modo del tutto imprevisto: guardando lo spezzone di un cinegiornale che lo ritraeva negli anni successivi all’avventura in Arabia, mi sono resa conto che la vicenda personale di quest’uomo non si fermava agli episodi epici della guerra nel deserto (quella parte della storia che abbiamo imparato a conoscere grazie al film del ‘62 con Peter O’Toole). Ho capito che c’era qualcosa di grande da raccontare anche nella fase finale della sua vita, in cui si era ritirato a vita privata in un minuscolo cottage del Dorset, smettendo di essere ‘Lawrence d’Arabia’ per diventare semplicemente se stesso. Desideravo raccontare la sua intimità, il suo viaggio interiore: dare voce all’uomo, e non soltanto all’eroe.
Non ha avuto paura a cimentarsi con un materiale così impegnativo?
In realtà, non ho quasi avuto il tempo di preoccuparmene: la mia scelta di scrivere di Lawrence è stata così istintiva e immediata – una vera e propria ‘folgorazione’, avvertita come una grandissima necessità personale – da generare in me il desiderio assoluto di mettermi completamente al servizio del personaggio, con tutta l’umiltà possibile. Ho cercato di trasmettere al lettore tutta la stima e il rispetto che provo per quest’uomo dalla vita tanto difficile e tormentata, che ha comunque sempre mostrato un’umanità e un senso etico talmente sfolgoranti da renderlo, a tutti gli effetti, un grande eroe moderno.
Lei vive in Ticino, da cosa deriva questo interesse per il mondo anglosassone?
Ho sempre avuto un grande amore e attrazione per la cultura e la storia anglosassoni, tanto che ho frequentato l’università in Scozia e per anni mi sono completamente immersa nell’universo di lingua inglese. Potrei dire che è quasi un destino, in quanto tutti i personaggi di cui ho scritto appartengono al mondo anglosassone, proprio come Lawrence; certo è che si tratta di una bellissima avventura, che mi auguro continui ancora a lungo!
Michele Andreoli
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