Accordi fiscali: colloqui decisivi a Bruxelles
Gli accordi fiscali con Germania e Gran Bretagna, e l’apertura di un negoziato con l’Italia sono al centro degli incontri che avrà oggi a Bruxelles la presidente della Confederazione svizzera Eveline Widmer-Schlumpf.
La responsabile del ministero delle Finanze svizzero, che è accompagnata dal ministro degli Esteri Didier Burkhalter, incontrerà il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy e il commissario per la fiscalità Algirdas Semeta.
Proprio quest’ultimo aveva recentemente criticato gli accordi bilaterali in materia di fiscalità in via di approvazione fra la Svizzera, la Gran Bretagna e la Germania. La possibilità di salvare il segreto bancario in cambio di una imposta liberatoria non è benvista dall’Unione europea, che preferirebbe un allineamento della Svizzera alle norme europee in materia di scambio di informazioni.
La posizione dell’Ue è importante anche in relazione alla posizione italiana. Il presidente del governo italiano Mario Monti ha ripetutamente sottolineato che l’Italia non intende avviare con la Svizzera un negoziato bilaterale, senza il beneplacito di Bruxelles.
All’ordine del giorno anche il futuro degli accordi bilaterali. L’Unione europea vorrebbe infatti ottenere dalla Svizzera un allineamento dinamico degli accordi al diritto comunitario, in modo da evitare il ripetersi di lunghe e laboriose trattative. Un’altra rivendicazione dell’Ue è quella della definizione di organi di controllo e di vigilanza indipendenti.
Red.
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