Grazie all’Expo per Varese un volume d’affari di quasi un miliardo
Secondo un’analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Varese, le ricadute di Expo 2015 sull’economia varesina potrebbero generare un volume d’affari fino a 950 milioni di euro, e creare 7000 nuovi posti di lavoro, contribuendo ad alleviare la pesante situazione occupazionale.
Expo 2015 costituirà un enorme palcoscenico dove economia, politica, arte e cultura di 140 paesi ed organizzazioni internazionali si metteranno in mostra dando vita a una rappresentazione universale. Durante Expo è previsto l’arrivo di 20 milioni di visitatori, la presenza di oltre 140 paesi espositori e l’organizzazione di 2mila eventi. Secondo uno studio effettuato per la società Expo2015 Spa, la manifestazione produrrà nel periodo 2012-2020 un volume d’affari stimato a 23,6 miliardi di euro, generando un PIL di 10 miliardi di euro e 191mila unità di lavoro considerando gli effetti al 2020.
Come si colloca Varese in tale contesto? Secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio, per il sistema economico varesino il volume d’affari generato varrà tra gli 850 e i 950 milioni di euro mentre il PIL creato è stimato intorno ai 400 milioni, considerando il periodo compreso tra l’avvio delle attività per l’Esposizione universale, datato 2012, e il concludersi della sua onda lunga, indicato nel 2020. Quanto all’occupazione “attivata”, è stimata tra le 7mila e le 7.800 unità di lavoro annue.
Sono stati inoltre stimati gli effetti occupazionali per settore e per profilo professionale. Per il prossimo anno ci dovrebbero essere quasi 4mila nuove opportunità di lavoro, per lo più collocabili nel ambito del gruppo delle professioni qualificate nelle attività del commercio e dei servizi.
Più in generale, le ricadute Expo sul Sistema Varese produrranno un aumento dell’export, che già nel 2013 ha raggiunto la cifra di 9 miliardi e 846 milioni di euro, e degli investimenti diretti esteri sul territorio. A fine 2012 le aziende partecipate da multinazionali straniere erano 230, in crescita del 24% rispetto al 2005. Le stime nazionali prevedono un incremento del 5% annuo tra il 2016 e il 2020 per effetto dell’Esposizione universale. Questa proiezione, se confermata anche a livello provinciale e applicata in modo prudenziale, farebbe traguardare quota 280 imprese a partecipazione straniera operative a Varese.
Red./Comunicato
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