Accordi fiscali: il parlamento svizzero dice sì
Via libera agli accordi fiscali con Berlino, Londra e Vienna. Dopo il Consiglio degli stati, ieri, oggi anche il Consiglio nazionale ha votato i nuovi trattati. Ora si attende il voto dei tre parlamenti esteri interessati. Sugli accordi pesa comunque la minaccia della destra UDC che potrebbe lanciare un referendum.
Il Consiglio nazionale svizzero (Camera dei Deputati) ha approvato oggi gli accordi fiscali con Berlino, Londra e Vienna. Ieri il Consiglio degli Stati (Senato) aveva fatto altrettanto. Dopo questo doppio voto si attende la decisione dei parlamenti di Berlino, Londra e Vienna. Voti, soprattutto per la Germania, tutt’altro che scontati. A Berlino, la SPD è decisa di mettersi di traverso considerando l’accordo con la Svizzera un regalo agli evasori. Ma un’altra minaccia, questa volta interna, pesa sull’entrata in vigore dei trattati, prevista per il primo gennaio prossimo: il partito della destra UDC minaccia, infatti, di lanciare un referendum.
MB
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