Crisi: speranza per il 2013
Dopo tante bocciature, finalmente un raggio di speranza illumina gli sforzi dell’Italia per risolvere la crisi del debito pubblico. Secondo l’agenzia di rating Moody’s, l’Italia potrebbe uscire dalla crisi nel 2013.
Lo afferma un rapporto sulla crisi dell’eurozona diffuso stamane. Le misure adottate dall’Italia, dalla Spagna e dal Portogallo, secondo l’agenzia di rating americana, cominciano a far sentire i loro effetti positivi.
Nel rapporto si traccia un parallelo con la crisi simile registrata in Finlandia e in Svezia all’inizio degli anni ’90. In quei casi ci vollero da tre a sei anni per ristabilire l’equilibro. Secondo Moody’s, nel caso dei paei paesi menzionati, “La correzione, nella migliore delle ipotesi, e’ a meta’ strada, dipende dai paesi in questione e potrebbe richiedere diversi anni”.
Più difficile la situazione di Irlanda e Grecia, dove la crisi non sembra ancora aver toccato il suo punto più basso. Un giudizio analogo è stato espresso in una intervista a Bloomberg TV dal direttore esecutivo dell’agenzia di rating Fitch. L’analista si è espresso positivamente sul programma seguito dal governo Monti, di cui ha messo in luce la credibilità. Sono però necessari progressi a breve termine, e, soprattutto, è urgente varare le riforme necessarie a rilanciare la crescita.
Red.
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