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Italia: la morsa della crisi si allenterà nel 2013

13 settembre 2012 – 15:13Nessun Commento

Crisi (foto cc Claudio Cicali)

Nel 2013 ci sarà un rallentamento della crisi, ma sarà ancora recessione. L’associazione degli esercenti italiani Confesercenti prevedete un calo del PIL dello 0,4% anche per l’anno prossimo. Con una flessione del PIL di −2,3% il 2012 rimarrà  l’anno peggiore dell’ultimo triennio.

L’Italia è in recessione da oramai ben cinque anni; il livello del Pil a metà è 2012 inferiore del 7 per cento rispetto a quello del 2007 e ci sono un milione di disoccupati in più. Le esportazioni sono l’unica componente della domanda che in questa fase ha tenuto, mentre tutte le voci della domanda

Per il 2013 si prevede un rallentamento della crisi, ma i principali dati economici saranno ancora negativi: consumi in calo dello 0,9% e disoccupazione in ascesa a quota 11,1%. Sono questi alcuni dei dati di previsione per il prossimo anno contenuti nel rapporto Confesercenti-Ref, presentato oggi dal Presidente Marco Venturi presso la sede nazionale di Confesercenti.

Un rapporto, sottolinea Venturi, “che indica con chiarezza che anche il 2013 sarà un anno difficile, nonostante un rallentamento della crisi. La sfida è agire con determinazione per trasformare i segni meno in segni positivi. E’ questo il vero ribaltone che l’Italia si attende”.

Per farlo, Confesercenti propone tagli alla spesa per liberare 20 miliardi da destinare a una politica orientata alla crescita. La riduzione della spesa dovrebbe intervenire prioritariamente sui costi delle istituzioni e della politica, riducendo le spese per i parlamentari e portando avanti il riordino delle province.

Altro settore in cui si possono recuperare risorse è quello delle società, agenzie, consorzi e associazioni partecipate da Comuni e Province, che sono – come segnala la Corte dei conti – quasi 5.000.

Infine Confesercenti propone di procedere con decisione con le dismissioni di immobili e la cessione di partecipazioni del Tesoro. Questi risparmi dovrebbero venir destinati prioritariamente ad una riduzione degli oneri fiscali di famiglie e imprese.

Red.

 

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