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Riversamento imposte alla fonte: blocchiamo i TIR della benzina!

16 gennaio 2012 – 12:44Nessun Commento

Sandy Cane e Giuseppe Franzi in onda su RSI1

Con una dichiarazione congiunta trasmessa ieri sera dalla RSI i sindaci di Saltrio Giuseppe Franzi e di Viggiù Sandy Cane propongono il blocco del transito dei TIR che dall’Italia riforniscono di benzina il Ticino. Una provocazione concepita “per tentare di sbloccare una situazione insostenibile per i Comuni di frontiera italiani”. Non accenna, quindi, a placarsi la tensione tra Ticino e Comuni di confine italiani sulla questione del riversamento delle imposte alla fonte, metà delle quali sono attualmente trattenute dal Ticino su un conto vincolato di Bancastato in attesa della radiazione della Svizzera dalla black list italiana.

Più che una provocazione, la denuncia comune dei Sindaci di Saltrio e Viggiù va ad aggiungersi alle reciproche “sparate” che da settimane, ormai, rimbalzano al di qua e al di là di un confine irto di malintesi. Di sicuro Giuseppe Franzi si dice “stufo” di sentire i frontalieri trattati come “ratti” in particolare dalla Lega dei ticinesi (sbagliando per altro bersaglio perchè quella dei ratti era una campagna dell’UDC) e afferma senza mezzi termini che il blocco dei TIR che attraversano i “nostri valichi in 15 giorni obbligherebbe i signori ticinesi ad andare a piedi”, convincendo, forse, le parti a sbloccare la “situazione di stallo tra Svizezra e Italia”.

Altrettanto preoccupata ma con un realismo maggiore Sandy cane evidenzia, invece, come la sua irritazione sia rivolta principalmente al Governo italiano, reo di non aver accolto l’invito alla discussione lanciato da Berna lo scorso mese di luglio. “Si tratta di un trattato internazionale e non spetta a noi Sindaci andare a parlare con le autorità di un Governo straniero”.

La Svizzera, tra l’altro, chiede un abbassamento della percentuale di riversamento rispetto al 38,8% odierno. “Ma dove vanno a finire i soldi delle tasse che i nostri frontalieri pagano in Ticino? Cosa se ne fanno gli Svizzeri?” – chiede Franzi – “la percentuale a nostro favore dovrebbe aumentare al 60%, e non diminuire. Noi al massimo potremmo contribuire a pagare l’usura delle strade ticinesi”.

Di questo passo e con le reciproche provocazioni (cfr le dichiarazioni degli scorsi giorni di Bignasca, Gobbi e del Sindaco di Luino) la situazione continuerà ad incancrenirsi con un climax ascendente che, certo, non gioverà alla soluzione di una situazione già di per se delicata.

KC

 

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  • arte casa trebi
  • 5 sensi varese

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