I promessi sposi alla prova
mar 20 marzo 2012 - gio 22 marzo 2012
Teatro Cittadella
corso Elvezia 35 Lugano (TI)
I promessi sposi alla prova
di Giovanni Testori, con Sandro Lombardi, Francesco Colella, Debora Zuin, Marion D’Amburgo, Caterina Simonelli, Alessandro Schiavo, Massimo Verdastro, Iaia Forte
regia di Federico Tiezzi
Su un palcoscenico di fortuna, è da supporre in qualche quartiere non proprio “bene” di Milano, un Maestro, capocomico all’antica, si affanna a far interpretare a un gruppo di attori comicamente scalcagnati nientemeno che il capolavoro di Manzoni. Così iniziano “I promessi sposi alla prova”, testo con cui nel 1984 Giovanni Testori desidera fare del romanzo di Manzoni uno “specchio” in cui riflettere i suoi “anni tribolatissimi” che, a ben vedere, sono anche i nostri. Quante pesti ci affliggono! Quella del degrado ambientale, dell’indurimento dei cuori, dell’omologazione delle coscienze, dell’allontanamento graduale dalla realtà, dell’incapacità di vedere la trasformabilità della società. E soprattutto la peste della chiusura alla diversità, alla comunicazione, al mondo.
Ed è al desiderio di aprire gli occhi sulla realtà (e con lo strumento dell’umorismo manzoniano) che gli interventi di Testori mirano a “dissezionare” i nuclei narrativi originari e ricomporli in parabole insieme sceniche e morali.
A differenza delle sue reinvenzioni scespiriane, sin dal titolo segnalate da una deformazione linguistica (“L’Ambleto”, “Macbetto”), in questo caso la formula manzoniana resta intatta, quasi fosse intangibile; vi si aggiunge solo la specificazione: “alla prova”. In queste due parole sta non solo l’indicazione che il romanzo verrà spinto nel territorio del teatro; ma tutta l’immensa portata dell’opera e forse dell’intera vita di Testori: la verifica dei propri amori, delle proprie passioni umane e culturali: “mettere alla prova”…
Del resto, il “mettere alla prova” è, in tutti i sensi, il cuore del lavoro registico, nel doppio senso di “mettere in prova” la praticabilità teatrale di un testo e di “verificare” la sua tenuta in una situazione storica mutata. E su queste premesse si basa il lavoro di Tiezzi: non una spiegazione del romanzo ma, come desiderava Testori, una “lezione e un monito” perché “I Promessi Sposi” sono “il romanzo della storia, e il popolo incarna questa storia nella libertà più assoluta”.
In una struttura pirandelliana simile a quella dei “Sei personaggi in cerca d’autore”, su di un palcoscenico nudo, si svolge la prova di una “commedia da fare”, dove ai temi di riflessione sul teatro e sui suoi modi comunicativi, si mescolano i grandi motivi manzoniani della pietà, della grazia, del male e della morte, della Provvidenza e della salvezza. Don Abbondio, Renzo, Lucia, fra Cristoforo, l’Innominato, don Rodrigo tornano a noi attraverso il corpo e la voce dei protagonisti della “prova” in un mescolamento di azioni e di ruoli di grande vivacità teatrale.
Ore 20.30
www.luganoinscena.com



