Incidente di Sierre: le indagini entrano nel vivo
Poco prima dell’impatto mortale nella galleria di Sierre (Vallese-Svizzera) avvenuto lo scorso martedì e cha ha causato il decesso di 28 persone fra cui 22 bimbi, i superstiti dichiarano di aver visto accendersi gli schermi degli apparecchi DVD del bus. La prossima settimana gli inquirenti vallesani si recheranno in Belgio per nuovamente audizionare i bambini alfine di tentare di determinare l’esatta dinamica dei fatti che hanno preceduto l’incidente. E`quanto riporta oggi il quotidiano romando « Le Matin ».
« Gli schermi si sono illuminati e i bambini hanno visto il menu per la scelta del film » ha dichiarato Olivier Elsig, procuratore generale del Canton Vallese. Gli inquirenti, però, non hanno sino ad ora alcuna conferma circa la presenza di una terza persona nella cabina di guida, persona che avrebbe potuto distrarre l’autista. Quest’ultimo, però, è certo non abbia manipolato il DVD.
La polizia ha ricostruito l’attribuzione dei posti a sedere nel bus delle persone decedute ma non è ancora in grado di esprimersi sulla presenza di un professore che avrebbe lasciato il proprio sedile per inserire un DVD nell’apposito lettore. Né i rilievi dei corpi né i filmati delle telecamere di sorveglianza interne al tunnel hanno consentito di confermare questa ipotesi. L’unica certezza è che gli adulti erano seduti nelle prime file dell’automezzo.
Per chiarire queste zone d’ombra gli inquirenti elvetici verosimilmente la prossima settimana si recheranno in Belgio per nuovamente interrogare i bambini sopravvissuti. Con loro ci sarà una persona specializzata negli interrogatori dei minori. Il Procuratore Elsig ha assicurato che questi incontri avverranno unicamente previo accordo dei rispettivi genitori e solo se lo stato psicologico ed emotivo dei testimoni lo consentirà. I primi interrogatori erano stati raccolti negli ospedali vallesani. In Belgio, invece, la polizia valuterà se lo stato psicofisico dei bimbi permetterà di effettuare i colloqui in un posto di polizia così da consentirne la registrazione
Attualmente l’analisi della scena del dramma si è concentrata sulle tracce degli pneumatici che confermano come il bus abbia toccato la parete a destra prima di deviare leggermente sulla sinistra e successivamente schiantarsi contro la parete della nicchia di sicurezza alla sua destra. Nei prossimi giorni sarà determinata l’esatta velocità del mezzo che, comunque, parrebbe non essere stata superiore al limite di 100 km/h in vigore.
E` contemporaneamente stata commissionata la perizia tecnica sul bus. Gli esperti svizezri dovrebbero iniziare le verifiche nel corso dei prossimi giorni. Alcuni specialisti belgi del costruttore del veicolo Van Hool potrebbero recarsi in Vallese per assistere alla perizia.
Infine, alla luce del carattere eccezionale dell’incidente, il Centro universitario romando di medicina legale procederà ad analisi supplementari sui prelievi effettuati sui corpi dei due autisti deceduti. Queste analisi, a detta di Elsig, dureranno alcune settimane. Il procuratore, infine, non ha voluto rivelare l’identità dell’autista al volante del mezzo.
KC
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