Differenze di prezzi tra Svizzera e Italia: la spiegazione c’è
Ha suscitato notevole interesse l’articolo pubblicato negli scorsi giorni con il quale www.Infoinsubria.com, segnalava prezzi diversi per i medesimi articoli venduti in Italia e Svizzera. Abbiamo, quindi, chiesto a Migros e Coop una presa di posizione in merito che consentisse di meglio comprendere le dinamiche che determinano la definizione dei prezzi di questi specifici prodotti, prodotti svizzeri venduti in Italia. Una spiegazione logica, in effetti, c’è e merita di essere rilevata. La presa di posizione di Migros e Coop.
Migros per voce del suo responsabile Marketing Ticino Fabio Rossinelli chiarisce che “nel caso del formaggio Gruyère la differenza di prezzo è a favore dei consumatori svizzeri. Per l’olio d’oliva Monini la differenza di prezzo è spiegabile con il fatto che l’olio venduto in Italia è prodotto con olive di provenienza europea, mentre che quello importato e venduto in Svizzera ( con l’etichetta quasi uguale a quello italiano) è esclusivamente a base di olive italiane. La differenza della materia prima e quindi della qualità giustifica una differenza di prezzo. A questo proposito, facciamo notare che il prezzo dell’olio d’oliva, a seconda della qualità può variare di molto . Per il prodotto Aromat al momento non siamo in grado di dare una spiegazione, verificheremo e se del caso provvederemo ad adattare il prezzo di vendita.”
E`, quindi, la qualità stessa del prodotto a fare la differenza di prezzo in uno dei due casi segnalati dalla nostra redazione.
Luca Corti, portavoce e vice responsabile PR/Sponsoring Ticino – Regione Ostschweiz-Ticino di Coop, evidenzia un secondo elemento rilevante: quello dei prezzi praticati dai fornitori per mercati più grandi di quelli elvetici, prezzi in parte controbilanciati dalle promozioni puntuali effettuate da Coop. “Secondo le nostre informazioni, presso i dettaglianti all’estero non si ricorre affatto o solo di rado ad azioni in termini di prezzo. Coop, invece, propone regolarmente, secondo il comprovato comportamento degli svizzeri nei loro acquisti, azioni in termini di prezzo molto interessanti. Grazie a tali azioni, che non sono confluite nel confronto dei prezzi, Coop ha un attrattività in termini di prezzi analoga, e il più delle volte addirittura migliore. Inoltre occorre notare che Coop, di regola, paga prezzi d’acquisto più elevati, poiché i fornitori possono realizzare quantità di vendite maggiori presso i dettaglianti esteri in virtù dei mercati di smercio più vasti. Ciò porta a economie di scala nella produzione e quindi a prezzi d’acquisto più convenienti. In virtù del franco forte, i fornitori di articoli di marca svizzeri quali Toblerone e Chicco d’Oro dovrebbero esigere all’estero prezzi di vendita maggiori. Ciò non viene tuttavia accettato dal mercato, perché potrebbe compromettere la posizione di mercato delle marche svizzere sui mercati esteri. Questa è una cosa che naturalmente vogliamo evitare, ragion per cui ricorriamo, per così dire, a sovvenzioni trasversali a scapito dei consumatori svizzeri.”
Katya Cometta
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