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Bossi al tramonto?

10 ottobre 2011 – 22:52Nessun Commento

Umberto Bossi (cc Theriddle)

Sembrerebbe che il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, non faccia più l’unanimità dentro il movimento che lui stesso ha creato. Nella roccaforte leghista di Varese i malumori sono palesi. Dopo avere imposto Maurilio Canton, alla guida del segretariato provinciale, contro la volontà della maggioranza, stanotte, all’ esterno della sede del Carroccio, di Via Magenta, è stato esposto uno striscione che ridicolizza il nuovo segretario.

Si tratta solo dissapori passeggeri o dentro la Lega Nord qualcosa si è irrimediabilmente rotto? A osservare quanto successo in queste ore a Varese, da sempre roccaforte del Carroccio, parrebbe che fra la corrente di Umberto Bossi e una parte consistente del movimento, rappresentata da Bobo Maroni, lo strappo si sia effettivamente consumato.

L’imposizione, ieri, a capo della segreteria provinciale del “bossiano” Maurilio Canton, non è affatto piaciuta ai più. Molti dei 300 delegati presenti avrebbero preferito il candidato della corrente “maroniana”, più accreditato e affidabile. Ma il “senatur” impedendo all’assemblea di votare, ha bloccato sul nascere qualsiasi velleità degli avversari. Una decisione che ha scatenato la reazione di alcuni militanti che nella notte, proprio all’esterno della sede della segreteria provinciale, in via Magenta, ha appeso uno striscione con la scritta: “Canton segretario di chi? Di nessuno!!!”.

Sfiducia

Il gesto che rischia di non rimanere senza conseguenze. Da mesi il popolo del Carroccio non è più in sintonia con il proprio leader. I troppi compromessi di Bossi con Berlusconi, ritenuto da molti non più in grado di governare, ha scatenato le reazioni del popolo leghista che comincia a dubitare anche delle capacità di Bossi a rappresentarli. Sempre più, gli elettori del Carroccio fanno convergere le loro simpatie sul ministro degli interni Roberto Maroni, ritenuto più affidabile e meno disposto a scendere a compromessi con il Presidente del Consiglio. Insomma, l’impressione è che la stella di Bossi, analogamente a quella di Berlusconi, stia declinando inesorabilmente. Le tensioni di Varese lo starebbero a dimostrare.

Mario Besani

 

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  • 5 sensi varese

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