Gavettone alla candeggina: condannato il figlio di Bossi
Un paio di insulti ed un gavettone pieno di candeggina. Era stata la reazione di uno dei figli di Umberto Bossi, Roberto, nei confronti di un militante di rifondazione comunista che nel marzo di due anni fa, stava attaccando manifesti del suo partito a Lavena Mombello. Denunciato, Bossi jr è stato condannato ora per ingiurie e lesioni e al pagamento di un risarcimento di 1400 euro.
I gavettoni son meglio se pieni d’acqua e lanciati a Ferragosto. Quelli riempiti di candeggina e gettati addosso ad un militante di Rifondazione comunista, accompagnati da un bel “eccolo lì il bastardo” son costati una condanna per ingiurie e lesioni a Roberto Bossi, figlio ventunenne del Senatur Umberto. La condanna è stata pronunciata negli scorsi giorni dal giudice di Gavirate (VA).
I fatti risalgono al marzo 2010 quando Luigi Schiesaro, 49 anni militante di Rifondazione comunista, stava attaccando dei manifesti elettorali a Laveno Mombello. Bossi jun. ed un amico, pure lui condannato, a bordo di un’auto dapprima hanno insultato l’uomo e poi lanciato alcuni gavettoni, uno dei quali l’ha colpito al volto. Le lesioni da candeggina sulla pelle del viso, tra l’altro, erano state giudicate guaribili in sette giorni.
Red.
Articoli correlati:
- Lega Nord: indagati Belsito, Stiffoni e i tre Bossi
- Bastone tra le ruote a Riccardo Bossi
- Lega Nord: lascia anche il figlio di Bossi
- Dimissioni di Umberto Bossi
- Benigni propone a Bossi di emigrare in Tanzania (VIDEO)
- Bossi consigliere federale svizzero?
- Bossi manda a “vaff…” un giornalista de La7 (VIDEO)
- Bossi al tramonto?
- Bossi: Padania pronta a referendum per secessione (VIDEO)
- Umberto Bossi a Lugano per il compleanno di Giuliano Bignasca














