Bastone tra le ruote a Riccardo Bossi
Quando la ruota della fortuna non gira, si corre il rischio che anche altri tipi di ruote non girino più. Lo sa bene Riccardo Bossi, primogenito dell’ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi, che non potrà più roboare con la BMW 550i E60 della Scuderia Giudici sulle piste del campionato Superstar. A sollevarlo dall’impegno lo stesso Gianni Giudici, sensibile nell’evitare che Riccardo gareggi in stato di tensione.
Ovviamente il riferimento è alla tensione che grava sulla famiglia Bossi, a partire da papà Umberto, da poco fuoriuscito dalla Lega Nord alla luce dell’evento che lo vedrebbe appropriarsi indebitamente dei fondi finanziari del partito per scopi personali e familiari. Sorte analoga per il fratellastro di Riccardo, Renzo Bossi, pure indagato sulla medesima questione giuridica.
Per Riccardo, invece, la politica c’entra per via traverse, e influisce sul suo rendiconto in pista: nell’ultima prova del Superstar a Monza, disputata il primo aprile scorso, Bossi è uscito dal circuito andando a sbattere contro le protezioni. Con l’auto danneggiata e praticamente priva di una ruota, è ripartito contro le indicazioni della scuderia, ciò che ha fatto adirare patron Giudici, il quale ha deciso di sospendere (temporaneamente?) il neopilota.
Giudici, comunque, afferma che Riccardo resta parte integrante del team, ma non prenderà parte alla prossima tappa del circuito Superstar, prevista i prossimi 21-22 aprile ad Imola. Sull’eventuale rientro alle corse, per ora, è mistero.
Red.
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