“Black list”: Berlusconi vuole trattare, ma Tremonti non c’era
“La presenza della Svizzera sulle liste nere italiane non è accettabile e pregiudica gli scambi economici e gli investimenti reciproci tra i nostri due paesi”: è questo il messaggio che la presidente della Confederazione svizzera Micheline Calmy-Rey ha portato al capo del governo italiano Silvio Berlusconi in occasione della sua visita a Roma.
La necessità di avviare un dialogo costruttivo entro breve termine sembra essere stata riconosciuta anche dal capo del governo italiano. Dopo l’incontro, la presidente Calmy-Rey ha dichiarato di aver constatato la volontà politica reciproca a iniziare la discussione per trovare una soluzione. Esse dovrebbero prendere il via quanto prima e avvenire attraverso la strada bilaterale diretta.
Al colloquio non era però presente il ministro dell’Economia italiano Giulio Tremonti, che ancora recentemente aveva duramente attaccato la Svizzera, che considera un pericoloso paradiso fiscale.
Oltre alla fiscalità, la presidente della Confederazione e il capo del governo italiano hanno evocato le questioni relative all’energia e alla partecipazione svizzera all’esposizione universale a Milano nel 2015. Hanno anche fatto una panoramica sull’attualità internazionale,discusso della situazione nel mondo arabo-musulmano, in particolare della situazione in Libia, come anche delle conseguenze dei recenti avvenimenti in questa parte del mondo sulla migrazione.
Durante il colloquio con Silvio Berlusconi, Micheline Calmy-Rey ha messo in evidenza l’importanza delle relazioni economiche e demografiche tra i due paesi. Nel 2010 gli scambi commerciali hanno raggiunto circa 34 miliardi di franchi. Circa 500′000 persone di nazionalità italiana vivono attualmente in Svizzera. Si tratta della maggiore comunità straniera presente in Svizzera. Sono 50′000 gli svizzeri che vivono attualmente in Italia.
Su invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Micheline Calmy-Rey parteciperà il 2 giugno a Roma alle cerimonie ufficiali organizzate in occasione del 150o anniversario dell’Unità d’Italia. Sono attese una novantina di personalità di alto rango, tra cui i capi di Stato e di Governo del mondo intero.
Red./Comunicato
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