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Italia – Svizzera: stallo nella vertenza fiscale

13 gennaio 2011 – 18:14Un Commento

Micheline Calmy-Rey (foto cc Jürg Vollmer www.maiak.info)

Ancora distanti le posizioni di Italia e Svizzera sulla vertenza fiscale. Il tema è stato al centro dei colloqui fra la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, che stamane si trovava a Berna per una visita di lavoro.

Durante l’incontro la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), riferendosi ai provvedimenti presi in relazione alla presenza della Svizzera sulla “black list” italiana dei paradisi fiscali, ha definito discriminatorie le misure adottate dalle autorità fiscali italiane nei confronti delle ditte svizzere. Le divergenze in materia fiscale, che comprendono anche il blocco dei negoziati sull’accordo di doppia imposizione e il rifiuto italiano di ratificare il trattato tra Svizzera e Unione europea sulla frode fiscale, rappresentano una “autentica difficoltà”, ha affermato Calmy-Rey.

Dal canto suo il ministro Frattini ha manifestato la disponibilità dell’Italia a riprendere il negoziato sulla doppia imposizione fra i due paesi. L’Italia insiste però sulla trasparenza delle informazioni fiscali, e non è disposta a entrare nel merito di un accordo simile a quello che Berna sta negoziando con Gran Bretagna e Germania, che prevede una “imposta alla fonte” sui fondi stranieri depositati in Svizzera.

I due ministri hanno comunque sottolineato la volontà dei due paesi di impegnarsi per trovare una soluzione entro breve termine.  Durante l’incontro è stato ricordato anche che ricorre il 150esimo anniversario dall’inizio delle relazioni diplomatiche fra i due paesi. In questa occasione, Micheline Calmy-Rey ha consegnato all’’onorevole Frattini due documenti relativi al riconoscimento da parte della Confederazione del Regno d’Italia nel marzo del 1861.

La presidente della Confederazione ha pure consegnato al ministro degli esteri italiano una lettera ufficiale con cui conferma la partecipazione della Svizzera all’esposizione universale di Milano Expo 2015. La Svizzera è dunque il primo Paese a confermare ufficialmente la sua partecipazione all’Expo 2015.

Durante l’incontro organizzato alla Casa von Wattenwyl, Micheline Calmy-Rey ha ricordato che circa 500 000 persone con passaporto italiano vivono in Svizzera. Si tratta della comunità d’origine straniera più importante in Svizzera. Ha anche sottolineato che il suo grado d’integrazione è molto elevato e contribuisce al rafforzamento della componente italofona della cultura quadrilingue della Svizzera. A questo numero si aggiungono i 52 000 lavoratori frontalieri italiani che si recano tutti i giorni in Svizzera.

Micheline Calmy-Rey e Franco Frattini hanno anche sottolineato che la Svizzera e l’Italia sono partner economici importanti. L’Italia è infatti il secondo partner commerciale della Svizzera. Dal canto suo, la Svizzera è il quinto partner commerciale dell’Italia. Il volume del commercio bilaterale ha raggiunto 23 miliardi di euro nel 2009. La Svizzera è inoltre il sesto investitore nella Penisola. Ciò corrisponde a circa 80 000 posti di lavoro creati in Italia con capitale elvetico.

Red./Comunicati

 

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