Svizzera-Libia: verso soluzione?
Forse le pressioni europee -soprattutto italiane- sui governi di Tripoli e Berna potrebbe portare domani a Madrid a una soluzione.
Tutto si potrebbe sbloccare domani a Madrid. La Spagna -che è presidente di turno dell’ UE- ha invitato la diplomazia elvetica e quella libica a incontrarsi per tentare di redimere la vertenza. Il ministro Miguel Angel Moratinos, cercherà di convincere Micheline Calmy-Rey e il suo omologo libico Mousa Kousa a scendere a più miti consigli.La tensione fra i due paesi è altissima. La “black list” elvetica che esclude dal suolo svizzero 188 personalità libiche compreso il colonnello Gheddafi, ha scatenato la reazione di Tripoli che ha deciso di bandire dal proprio territorio tutti i cittadini dell’area Schengen. Una rappresaglia, che evidentemente non è piaciuta agli stati europei che stanno tentando, primo fra tutti lo stato italiano, di ricucire lo strappo.
La Svizzera, secondo quanto ha rivelato il ministro degli esteri italiano Franco Frattini, che oggi ha parlato lungamente con la ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey, potrebbe acconsentire ad aprire un’inchiesta sulla pubblicazione delle foto di Hannibal Gheddafi, scattate al momento del suo arresto, avvenuto a Ginevra, nel luglio del 2008. Questa è una delle condizioni che porrebbe Tripoli per appianare le divergenze con Berna e concedere il ritorno a casa dei due ostaggi svizzeri ancora bloccati in Libia.
Red.
Articoli correlati:
- Gheddafi: la Svizzera blocca i suoi averi. E l’Italia?
- Max Göldi libero
- Scarcerato in Libia l’imprenditore Max Göldi
- Svizzera e Libia nel Consiglio dei diritti dell’uomo dell’ONU
- Libia: ambasciata svizzera assediata
- L’ostaggio svizzero si consegna alle autorità libiche
- Svizzera-Libia: Berna rispetta le regole
- Svizzera: rottura relazioni diplomatiche con la Libia?
- Crisi libica: se l’Italia desse una mano?
- Libia-Svizzera: Tripoli vuole ritirare averi da banche elvetiche











