Svizzera: rottura relazioni diplomatiche con la Libia?
Alcuni membri della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-CN) sono favorevoli alla rottura delle relazioni diplomatiche con Tripoli se la settimana prossima la Libia non dovesse rilasciare i due cittadini elvetici. La proposta è stata fatta ieri dal consigliere nazionale Ulrich Schlüer (UDC/ZH).
La Svizzera non deve più farsi ridicolizzare sulla scena internazionale con un comportamento accondiscendente nei confronti di Tripoli, ha detto da parte sua il consigliere nazionale Mario Fehr (PS/ZH). Dal suo punto di vista sarebbe però meglio, prima di rompere le relazioni con la Libia, valutare una soluzione intermedia. Si potrebbe, per esempio, rifiutare il visto ai cittadini libici che vogliono entrare in Svizzera o dichiarare nullo l’accordo firmato da Hans-Rudolf Merz in agosto, aggiunge lo zurighese.
Il consigliere nazionale ginevrino Luc Barthassat (PPD/GE) rifiuta invece di discutere della richiesta di Schlüer. Se ne potrà parlare il 20 ottobre, afferma. Dopo quella data “tutto è possibile”, aggiunge.
Secondo l’intesa firmata in agosto a Tripoli, Svizzera e Libia si erano date 60 giorni per ristabilire le relazioni diplomatiche, ossia entro il 20 ottobre. Merz, durante l’incontro con Muammar Gheddafi avvenuto in settembre a margine dell’Assemblea generale dell’ONU a New York, gli aveva esplicitamente riferito che il ritorno in patria dei due svizzeri trattenuti in Libia è la condizione “sine qua non” per adempiere all’accordo.
(ats)
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