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Como: segnali di ripresa

8 febbraio 2011 – 09:26Nessun Commento

Como (foto L. Holländer)

Si confermano e sembrano stabilizzarsi i segnali di ripresa dell’economia comasca. Anche se i dati sono ancora lontani dai livelli “pre-crisi, dai risultati dell’ultimo trimestre 2010 emerge una conferma delle ripresa economica della provincia di Como: i livelli produttivi sono risultati in espansione con una variazione positiva del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che segnava invece un calo del 9%.

La dinamica economica risulta decisamente più sostenuta per il settore manifatturiero industriale e per il turismo, ma dopo un 2010 all’insegna della negatività e/o di una sostanziale stasi anche il settore artigiano comincia ad evidenziare elementi di ripresa. Permangono, tuttavia, rilevanti criticità nel settore del commercio e servizi.

Secondo la destinazione economica dei beni un andamento marcatamente espansivo è stato conseguito dalle aziende produttrici di beni di investimento (+11,2%) confermando il trend del trimestre precedente; la produzione di beni intermedi è cresciuta del 6,5%, mentre quella di beni finali di consumo, con il +4% si è attestata al di sotto del dato medio.

Buoni i risultati del settore turistico. Complessivamente i turisti arrivati in provincia di Como nel periodo ottobre-dicembre sono stati 158.423 con una crescita annua del 1,9%, le giornate di presenza sono risultate 324.391, l’1,4% in più. Il soggiorno medio è risultato di 2 giornate. Ovviamente in questo periodo dell’anno la preferenza dei turisti è andata, quasi totalmente, alle strutture alberghiere che hanno registrato un incremento di oltre il 2% sia in termini di arrivi che di presenze. Il turismo straniero ha registrato un migliore andamento rispetto a quello italiano: gli arrivi di stranieri sono aumentati di quasi il 4% e le giornate di presenza di oltre il 5%; il turismo italiano ha mostrato invece una lieve contrazione negli arrivi e un calo più marcato nelle presenze.

Hanno accusato flessioni dei volumi produttivi l’abbigliamento (-3,4%), la carta-editoria (-2% ed il legno-mobile (-1,9%). Al contrario, il tessile, con un incremento del 9%, ha confermato le buone performances dei trimestri precedenti; risultati al di sopra del dato medio sono raggiunti dal settore gomma- plastica, chimica e minerali non metalliferi, sotto la media invece si sono collocati meccanica e siderurgia.

Il consuntivo annuo indica una crescita dei volumi produttivi del 4,9% a fronte di un calo dell’11,5% del 2009. Tale incremento è tra i più consistenti di quello di tutte le province lombarde e colloca Como tra le prime posizioni dopo Lecco e Brescia.

Le prospettive formulate a fine anno dagli imprenditori nei confronti dei livelli produttivi sono sostanzialmente positive: il saldo fra indicazioni di crescita e di flessione è risultato del +13%. Anche la domanda è attesa in espansione, soprattutto quella proveniente dai mercati esteri (+26% il saldo fra opposto indicazioni di crescita e di flessione).

Ancora qualche pessimismo si riscontra, invece, nei confronti dell’occupazione. In relazione alla situazione del mercato del lavoro emerge la necessità di un intervento mirato.

Red./Comunicato Camera di commercio di Como

 

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