Berna non ha apprezzato le esternazioni italiane
Lo afferma il governo elvetico nella sua risposta alla mozione del parlamentare ticinese Ignazio Cassis, che chiede al governo di prendere provvedimenti per appianare la tensione con Roma. Berna è pronta a esaminare tutte le opzioni compatibili con il diritto internazionale.
“Le recenti dichiarazioni esternate a livello internazionale da parte italiana non sono state per nulla apprezzate in Svizzera,” afferma il governo di Berna, senza precisare ulteriormente. Ma è chiaro che ci si riferisce alle prese di posizione del ministro italiano dell’economia Giulio Tremonti, che ha deciso di addossare alla Svizzera la colpa per la reticenza dell’Unione europea di dotarsi di misure per garantire lo scambio automatico di informazioni sui clienti bancari.
Tuttavia, il Consiglio federale ritiene importante sbloccare la situazione e avviare colloqui per ristabilire un rapporto di fiducia con l’italia, “migliorando segnatamente la sicurezza giuridica che deve discendere dall’applicazione degli impegni internazionali sottoscritti dall’Italia.”
Per arrivare a questo risultato il Consiglio federale “proseguirà la sua strategia di collaborazione con le istanze dell’Unione europea per quanto concerne l’applicazione del diritto comunitario e degli accordi bilaterali con la Svizzera.” Berna sottolinea in particolare che la decisione del Ministero dell’economia e delle finanze italiano di abrogare la misura presa nei confronti delle imprese svizzer in materia di appalti pubblici sono la conseguenza dell’intervento di Berna presso la Commissione europea, che ha minacciato di aprire una procedura su un’eventuale infrazione italiana degli impegni derivanti dagli accordi bilaterali tra l’UE e la Svizzera.
Quanto alla proposta avanzata dalla mozione Cassis, di esercitare pressione sull’Italia rivedendo l’accordo sui ristorni della tassa alla fonte prelevata sui salari dei frontalieri, il governo svizzero afferma di “esser disposto ad esaminare tutte le misure compatibili con il diritto internazionale pubblico.” Poiché le richieste della mozione vanno nella direzione già seguita dal Governo, l’esecutivo propone di approvare la mozione.
Red./Comunicato
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