Banche italiane: osservate speciali in Svizzera
Non ci sono solo 10 mila posti di lavoro a rischio nelle filiali di banche e assicurazioni italiane con sede in Svizzera. La Finma, l’autorità federale per la sorveglianza dei mercati finanziari, ha messo sotto osservazioni gli istituti finanziari della Penisola che operano nella Confederazione. Per trasferire capitali verso la casa madre devono chiedere tassativamente un’autorizzazione a Berna. Una misura giustificata dalla grave situazione economica italiana.
Si tratta di una misura senza precedenti in Svizzera. Le filiali di istituti bancari e finanziari italiani, con sede della Confederazione, devono chiedere un’autorizzazione alla Finma, l’autorità federale per la sorveglianza dei mercati finanziari, (la Consob elvetica ) prima di rimpatriare capitali verso la casa madre in Italia. Si tratta di disposizioni introdotte qualche giorno fa a causa della precaria situazione finanziaria italiana. In caso di insolvenza di qualche banca o assicurazione in Italia, le autorità svizzere vogliono essere sicure che le filiali in Svizzera mantengano la loro solvibilità per potere far fronte ai debiti nei confronti della loro clientela svizzera. Gli svizzeri temono per la reputazione della loro piazza finanziaria. La misura, ancorché eccezionale, è però legittima. Le filiali di banche e assicurazioni italiane in Svizzere sono, infatti, sottoposte alle autorità di controllo elvetiche.
Red.
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