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Urge il dialogo tra Italia e Svizzera

16 novembre 2011 – 19:26Nessun Commento

Presidenza del Parlamento ticinese e Consiglio regionale  lombardo prepareranno una lettera d’intenti comune sulla revisione degli accordi relativi alla fiscalità dei frontalieri. E`l’esito principale dell’incontro avvenuto oggi a Milano fra le due delegazioni, ticinese e lombarda durante il quale l’attenzione si è focalizzata anche su Expo 2015.

I politici ticinesi e lombardi sono unanimemente d’accordo, quindi: occorre trovare una soluzione praticabile e veloce al problema della tassazione dei 51mila lavoratori frontalieri e sul ristorno all’Italia di parte delle imposte alla fonte percepite dal fisco ticinese. Con una decisione a sorpresa, infatti, lo scorso giugno il Governo ticinese aveva bloccato al metà del dovuto su un conto di Bancastato e ciò fintanto che l’Italia non avesse stralciato la Svizzera dalla blick list.

Nella lettera elaborata oggi a Milano le due delegazioni invitano il Governo italiano ad incontrare il Consiglio federale alfine di risolvere la questione; la missiva sarà sottoposta al voto da parte del Consiglio Regionale lombardo.

“Siamo impegnati ad assicurare ai lavoratori frontalieri misure volte a tutelare il mantenimento del posto di lavoro senza dover temere ritorsioni-ha sottolineato il Presidente lombardo Davide Boni- e su questo fronte le nostre posizioni e quelle delle istituzioni ticinesi sono molto vicine. Auspichiamo davanti alle attese dei Comuni frontalieri e delle Province interessate al contenzioso dei ristorni dei lavoratori che si arrivi presto a una conclusione: mi auguro che la situazione politica italiana in evoluzione non comprometta gli sforzi sostenuti fino a questo momento dal nostro Consiglio regionale e non vanifichi il lavoro prodotto dal precedente governo nazionale. Ora è quindi  improrogabile –ha aggiunto il presidente Boni- una diretta assunzione di responsabilità da parte dei governi regionali affinchè attivino le azioni necessarie e stimolino i governi centrali a risolvere definitivamente la questione”.

“L’incontro di oggi –ha detto il Presidente del Gran Consiglio del Ticino Gianni Guidicelli- si è svolto in un clima molto positivo e credo utile l’approvazione di questo documento sui ristorni, perché ci consentirà di accelerare ancor di più l’imminente conclusione positiva di un problema che si trascina ormai da troppo tempo. Oggi –ha aggiunto il presidente del Parlamento ticinese- abbiamo affrontato anche il tema di Expo 2015, consapevoli del grande interesse delle imprese svizzere e ticinesi verso questo evento e della necessità di favorire una reciprocità di accesso ai rispettivi mercati ed economie da parte degli imprenditori lombardi e svizzeri”.
Il Consigliere segretario Carlo Spreafico ha tenuto ad esprimere l’auspicio “che agli intendimenti di oggi seguano presto fatti concreti, soprattutto sul tema dei frontalieri ; abbiamo inoltre sollecitato un’attenzione particolare sul tema delle infrastrutture. La Svizzera e il Canton Ticino hanno bisogno della nostra manodopera, noi della loro economia. E’ allora indispensabile agevolare questa reciprocità potenziando e migliorando le infrastrutture esistenti, ad esempio la tratta ferroviaria Lecco-Molteno, così da consentire l’ampliamento dell’attuale bacino di utenza collegandolo all’asse est-ovest dell’Europa e nel nostro caso allargandolo oltre Como e Varese almeno fino a comprendere il territorio lecchese e dell’alta Brianza”.

La riunione di oggi fa seguito al primo incontro tenutosi a Bellinzona il 21 settembre scorso, durante il quale era stata formalmente riconosciuta la necessità che il tavolo si riunisse periodicamente per affrontare insieme le problematiche comuni alla Lombardia e alla Svizzera italiana. Un prossimo appuntamento tra le due delegazioni si concentrerà sul tema dei trasporti: Alptransit, ma anche mobilità transfrontaliera e trasferimento delle merci dalla gomma alla rotaia.

Com./KC

 

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