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Como: segnali di ripresa

7 maggio 2010 – 22:30Nessun Commento

Como (foto L. Holländer)

Il “Piano anti-crisi” della provincia di Como ha cambiato nome: ora si chiama “Piano per la competitività e lo sviluppo economico”. In copertina due mani reggono una pianta: ancora giovane ma già rigogliosa. Un segno evidente del ritorno all’ottimismo dopo il periodo nero culminato nel 2009.

Il riepilogo delle notizie fosche del passato e di quelle fortunatamente positive concernenti il futuro dell’economia comasca è stato fatto stamattina a villa del Grumello, alle porte di Como, in occasione dell’ottava Giornata dell’economia. Bilanci e scenari sono stati presentati rispettivamente dal presidente della Camera di commercio di Como, Paolo De Santis, e da Mauro Frangi, consigliere camerale e membro di Giunta.

Le difficoltà dello scorso anno hanno messo in difficoltà soprattutto il tessuto imprenditoriale formato soprattutto da micro e piccole imprese. La flessione è stata del 12%. Tuttavia, il bilancio demografico imprenditoriale comasco è risultato ancora positivo. Eccezion fatta per il comparto artigiano. Forte ridimensionamento anche per il settore edile che – come ha sottolineato De Santis – dopo anni di crescita e di sostegno all’economia provinciale, ha invertito decisamente il suo trend. Gli effetti della crisi si sono sentiti in misura rilevante sugli scambi internazionali con conseguenze negative per l’export comasco che ha subito un calo superiore al 20%.

Paolo De Santis (foto L. Holländer).

Anche il settore commerciale, ovviamente, ha risentito della minor disponibilità di reddito delle famiglie ed ha registrato flessioni del volume d’affari ben più ampie di quelle registrate l’anno precedente. Nota positiva, invece, per quanto attiene al turismo: “Dopo la stasi del 2008 ha registrato nel 2009 una buona dinamica sia in termini di arrivi che di presenze”, ha detto il presidente della Camera di commercio.

Per quanto concerne, infine, il mondo del lavoro, oltre alla crescita dei disoccupati si segnala il disagio di molti lavoratori che a seguito delle difficoltà produttive usufruiscono di trattamenti di integrazione salariale o mobilità con conseguente precarietà del reddito.

I primi segnali di ripresa si sono invece fatti sentire nel primo trimestre 2010. Ora l’economia della provincia di Como punta al futuro: oltre all’attuazione dei principi guida contenuti nel Piano per la competitività e lo sviluppo, in agenda c’è per la fine del mese di maggio l’inaugurazione del Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT, simbolo della tanto attesa ripresa.

Marina D’Alò

 

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