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Lungolago di Como: incognite sulla ripresa dei lavori

16 novembre 2011 – 09:35Nessun Commento

(foto L. Holländer)

I lavori sul lungolago di Como non sembrano destinati a concludersi in fretta. Archiviata la soluzione temporanea del calciatore Zambrotta, che aveva ricoperto la passeggiata di erba sintetica, ci si interroga sul futuro. Il sindaco di Como, Stefano Bruni ha annunciato la ripresa dei lavori in breve tempo, ma la situazione della Sacaim, la ditta che ha in appalto i lavori preoccupa la città.

La società, in amministrazione straordinaria da agosto, naviga infatti in cattive acque, e a peggiorare la situazione Marco Cappelletto, uno dei tre commissari nominati per garantire che l’azienda riesca ad ultimare i lavori iniziati ed eviti il fallimento, si è dimesso. Il Tribunale aveva affidato all’esperto la gestione straordinaria della società per evitare il fallimento e riprendere in mano i lavori presi in appalto e non portati a termine. Le dimissioni di Cappelletto sono forse la prova della gravità della crisi che caratterizza Sacaim?

Se ciò fosse vero, il lungolago di Como andrebbe incontro a seri problemi e al rischio di un ulteriore ritardo nella conclusione dei lavori di costruzione delle paratie antiesondazione. Anche se, come promesso dal sindaco Bruni, il cantiere dovesse riprendere nelle prossime settimane, si ritiene che per qualche tempo sul fronte delle paratie non cambierà molto. Ci vorranno infatti alcuni mesi prima che siano disponibili i piloni d’acciaio che si vogliono piantare nel terreno per proteggere gli immobili del lungolago.

Mentre la città aspetta di riavere il proprio lungolago libero dal cantiere che lo circonda, le difficoltà insomma sembrano aumentare, invece di diminuire. I lavori erano iniziati nel 2008: il 2011 sta per concludersi. I dubbi su quando si potrà mettere la parola fine a questa odissea rimangono.

Prima di questo nuovo periodo denso di dubbi su futuro e di polemiche, c’è stata una fase di pace: a rasserenare, per qualche mese, gli animi, l’intervento del calciatore Gianluca Zambrotta, che aveva mascherato le ferite provocate dal cantiere con un tappeto di erba sintetica e un parapetto di cristallo. Il progetto realizzato dalla sua società, la Young Boys ha chiuso i battenti recentemente.

Tolta l’erba sintetica della Young Boys, l’ex “lungolago Zambrotta” è tornato ad essere grigio-cemento, un colore perfettamente in linea con il cantiere che lo circonda. I cittadini e gli amanti del lago di Como restano però in attesa di vedere la fine del cantiere infinito.

Santina Buscemi

 

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