L’ostaggio svizzero si consegna alle autorità libiche
La Svizzera starebbe per cedere all’ultimatum imposto da Tripoli. Max Goeldi uno dei due ostaggi elvetici condannato da Tripoli a quattro mesi di detenzione per violazione della legge sui visti, si starebbe per consegnare alle autorità libiche.
Il governo libico, aveva posto un ultimatum: Max Goeldi -attualmente rifugiato presso l’ambasciata svizzera di Tripoli, si deve consegnare entro mezzogiorno di oggi alle autorità. In caso contrario, il governo di Tripoli si riserva di mettere in atto misure di ritorsione non ben specificate contro la Svizzera. Una minaccia che non permette equivoci. Infatti, poco fa, secondo quanto ha rivelato il suo avvocato, Max Goeldi, avrebbe deciso di consegnarsi, entro lo scadere dell’ultimatum, alle autorità libiche. Goeldi, che è bloccato a Tripoli dal luglio del 2008 assieme a un altro svizzero, Rachid Hamdani, deve scontare quattro mesi di detenzione per violazione della legge sui visti. Hamdani, che invece è stato completamente prosciolto, avrebbe ricevuto il visto di uscita e starebbe per lasciare il paese. Agenzie/Redazione
Articoli correlati:
- ch.ch: il portale delle autorità svizzere
- Disoccupazione frontalieri: autorità svizzere sorprese
- Blocco dei ristorni: abuso di autorità?
- Max Göldi salvato da Berlusconi?
- Scarcerato in Libia l’imprenditore Max Göldi
- Libia: ambasciata svizzera assediata
- Tripoli: ultimatum alla Svizzera
- Svizzera-Libia: verso soluzione?
- Svizzera-Libia: Berna rispetta le regole
- Traffico: no svizzero alle 60 tonnellate












