Gheddafi: la Svizzera blocca i suoi averi. E l’Italia?
Il governo svizzero ha deciso, con effetto immediato, di bloccare tutti gli averi che il Rais e la sua famiglia potrebbero avere in Svizzera. La decisione è stata presa per evitare che, data la situazione, i capitali possano essere sottratti allo stato libico.Mentre in Libia la situazione è ormai fuori controllo e i ribelli, secondo quanto riferiscono le agenzie, sono alle porte di Tripoli, il governo elvetico ha deciso di bloccare tutti gli averi che Muammar Gheddafi e il suo clan potrebbero detenere in Svizzera. Una misura, ha precisato il portavoce del dipartimento federale degli affari esteri, volta a impedire che soldi, gioielli, partecipazioni societarie e immobili, siano sottratti dalla famiglia Gheddafi al legittimo proprietario, cioè lo stato libico.
La misura ha effetto immediato è avrà la durata di tre anni. Il Consiglio federale ha inoltre reso omaggio a tutte le persone che rischiano la propria vita per reclamare i diritti democratici e ha formulato le condoglianze ai famigliari delle vittime della violenza esercitata sui manifestanti.
E l’Italia?
Anche in Italia ci sono molte voci che chiedono che sia seguito l’esempio elvetico. La Libia è stata, fin qui, un importante partner commerciale della Repubblica. Gli interessi di Gheddafi sono ben rappresentati nel “Belpaese” dalle partecipazioni in Unicredit a quelle nella Juventus, in Finmeccanica e altro ancora. Molti si attendono che il governo italiano intervenga per impedire che la famiglia Gheddafi si impossessi indebitamente di questi beni come è successo, troppo spesso in passato, con altri dittatori.
Mario Besani
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