Home » Italia, Svizzera, Trasporti

Alptransit: Italia e Svizzera fanno il punto

21 settembre 2010 – 21:50Nessun Commento

E' stato nella sala del Mappamondo che si è svolto l'incontro odierno ( © CdD)

Italia e Svizzera fanno il punto sui rispettivi impegni in materia di mobilità ferroviaria. Se la Confederazione elvetica si appresta – fra meno di un mese – a festeggiare la caduta dell’ultimo diaframma della galleria di base del San Gottardo, l’Italia – per il momento – può solo promettere di fare di più per garantire le infrastrutture necessarie ad accogliere la nuova linea svizzera. Il problema è che anche il collegamento Lugano-Chiasso-Como  è ancora solo sulla carta. Il cantiere rischia di essere aperto solo dopo il 2030 per mancanza di fondi.

E’ stato nella sala del Mappamondo, a Montecitorio, che oggi le autorità svizzere e italiane si sono date appuntamento per fare il punto sui rispettivi progetti ferroviari a poco meno di un mese dalla caduta dell’ultimo diaframma della galleria di base del San Gottardo. Nel 2017, il tunnel più lungo del mondo (57 km) sarà ufficialmente aperto al traffico ferroviario nord-sud. Un impegno ciclopico quello elvetico con dei costi valutati a circa 13 miliardi di franchi (10 miliardi di euro).

Proprio per questo Berna e il Ticino sono interessati a sapere come stanno procedendo i lavori sul fronte italiano. Infatti, la capacità di trasporto della nuova linea sarà notevole soprattutto per quanto riguarda le merci. Fondamentale dunque che da parte italiana siano disponibili le infrastrutture in grado di accogliere questo enorme flusso di traffico.

Roma, per bocca del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, è conscia che il futuro passa dal trasferimento dalla strada alla ferrovia delle merci. L’asse nord-sud, Genova-Rotterdam è dunque imprescindibile anche per l’Italia. Mario Elia, amministratore delegato di RFI, ha garantito che entro l’apertura del tunnel del San Gottardo, l’Italia avrà completato la linea a quattro binari da Chiasso a Monza.

Insomma, l’Italia promette che non si farà trovare impreparata anche se -per il momento- ancora nulla si sta muovendo. Come nulla si sta muovendo da Lugano al confine di stato. Il governo svizzero ha, infatti, rinviato al 2030 il potenziamento della nuova linea a sud della città del Ceresio. I prossimi anni saranno dunque decisivi da una parte e dall’altra del confine. Cosa succederà nel 2017 sarà comunque ancora tutto da vedere. All’ incontro di oggi a Roma erano presenti anche il senatore elvetico Filippo Lombardi e il ministro regionale ticinese dei trasporti Marco Borradori.

Mauro Besani

 

Articoli correlati:

  1. Saltato l’accordo fiscale. I rapporti tra Svizzera e Italia si fanno tesissimi
  2. AlpTransit: l’Italia non sarà pronta
  3. Alptransit accorcia le distanze
  4. Accordo italo-svizzero sulle infrastrutture di Alptransit
  5. Hupac: in attesa di Alptransit potenziamo la linea di Luino
  6. Raccordo Sud di Alptransit: e la Svizzera?
  7. Alptransit: l’Italia non ha fretta…
  8. Matteoli: Alptransit, un’opera fondamentale ma dateci i soldi!
  9. L’Italia e tutta l’UE snobbano Alptransit
  10. Italia-Svizzera: le Alpi come un “groviera”

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.