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Spariscono 1,2 milioni di euro in un Centro di formazione di Gallarate

12 marzo 2014 – 11:42Nessun Commento

Gallarate (foto Infoinsubria)

I responsabili di un Centro di formazione professionale di Gallarate (VA) sono accusati di aver falsificato i documenti della scuola per incassare illecitamente finanziamenti pubblici e di aver venduto il materiale didattico. Dovranno rispondere di diversi reati, fra cui la truffa, e indebita percezione di fondi pubblici per un totale di 1,2 milioni di euro.

I responsabili sono accusati di aver falsificato i registri di classe (in alcuni casi li hanno addirittura inventati), per far sì che risultassero le ore di lezione dei tutor, dei coordinatori, dei codocenti. Peccato che gli studenti non abbiano mai visto queste figure nella loro scuola. Hanno anche formato falsi documenti di spesa rendicontati alla Regione Lombardia ed alla Provincia di Varese, per i corsi di formazione finanziati dai citati Enti Pubblici.

Addirittura gli studenti dovevano portarsi da casa anche gli strumenti necessari all’apprendimento professionale (che avrebbe dovuto fornire la scuola) e spesso notavano che i pochi oggetti da lavoro presenti in aula sparivano dai banchi di scuola per poi ricomparire presso i negozi dei propri “insegnanti”. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio – Pubblico Ministero Dott.ssa Nadia Calcaterra –, si è basata sulla certosina ricostruzione da parte dei militari delle Fiamme Gialle della copiosa documentazione amministrativo-contabile acquisita presso l’istituto di formazione, compresi i registri di classe e i fogli presenza.

L’accurato incrocio tra i dati economico/finanziari di bilancio e le risultanze dei documenti di spesa, nonché le decine di testimonianze rese dagli studenti e dal personale dipendente dell’istituto medesimo, hanno consentito di portare alla luce l’ennesimo episodio di malaffare che spesso si manifesta quando di mezzo c’è il denaro pubblico. Le violazioni sono variegate, visto che spaziano dalla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, al falso in bilancio fino all’indebita percezione di fondi pubblici.

L’istituto di formazione di Gallarate ha infatti percepito erogazioni pubbliche dal 2003 al 2011, ed ogni anno incrementava in maniera esponenziale gli importi che illecitamente intascava chi si celava dietro questa organizzazione “formativa”. La Regione Lombardia, preso atto della situazione accertata dalle Fiamme Gialle gallaratesi, ha già stabilito un piano di uscita dell’ente scolastico dall’elenco degli istituti accreditati, al fine di consentire la chiusura degli anni scolastici in corso, a tutela degli studenti.

È un nuovo episodio di frode nel settore della formazione, ambito della spesa pubblica non estraneo alla perpetrazione di fatti illeciti, in questo caso con l’aggravante del danno arrecato agli studenti.

Red./Comunicato

 

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