Hupac: in attesa di Alptransit potenziamo la linea di Luino
Al fine di rendere più efficiente il trasferimento su rotaia del trasporto merci stradale, urgono adeguamenti delle infrastrutture. È quanto afferma oggi l’azienda svizzera leader nel trasporto combinato Hupac, la quale indica la necessità di impiegare treni più lunghi e di potenziare la linea via Luino. Durante una seconda fase Hupac prevede la costruzione di nuovi terminal di trasbordo per supplire al traffico commerciale proveniente da Milano.
Le proposte di Hupac, oltre a rendere più efficiente il traffico combinato, comportano un risparmio dei contributi federali. Entro il 2017, quando entrerà in esercizio la galleria di base del San Gottardo bisognerà compensare la produttività del traffico combinato con treni lunghi circa 200 metri in più rispetto agli attuali, che misurano mediamente “soltanto” 575 metri. Altrimenti, come dichiara Bernhard Kunz, direttore di Hupac, “ci si dovrà aspettare un ritrasferimento del traffico pesante su strada. Ciò pregiudicherà la mobilità sulle nostre strade, già oggi sovraccariche: un problema che riguarda noi tutti”.
Il trasporto combinato è vincente e redditizio quando lunghi treni sono in grado di percorrere lunghe tratte con poca pendenza in un tempo di transito ragionevole. Parametri a cui attualmente non ottemperano le linee meridionali di accesso alla galleria base del San Gottardo. “Un ampliamento infrastrutturale in funzione di treni lunghi 750 metri con un profilo di 4 metri aumenta la produttività del trasporto combinato del 30%”, calcola Hans-Jörg Bertschi, presidente del Consiglio d’Amministrazione di Hupac.
Potenziamenti tra Chiasso, Milano e Luino
Alptransit è stato realizzato allo scopo di creare un efficiente corridoio per il trasferimento del traffico merci. In una prima fase, sul versante alpino meridionale si dovrebbe dare priorità assoluta alla tratta via Luino, asse che copre circa l’80% del traffico combinato via Gottardo e che serve gli attuali terminal nell’area di Busto Arsizio/Novara. È parallelamente necessario metter mano al corridoio via Chiasso, il che richiede la realizzazione di una nuova linea per il traffico merci tra Seregno e Bergamo, ma anche di terminal di trasbordo poiché il nodo di Milano per il momento non offre capacità adeguate. L’attuazione di questo progetto comporta un qualche decennio, intervallo che va superato attraverso la valorizzazione della linea via Luino, tramite un moderato investimento che consentirebbe di adeguarla agli standard internazionali.
Risultati Hupac 2011 soddisfacenti
Nel 2011 Hupac ha trasferito un totale di 723.894 spedizioni stradali sulla propria rete europea, superando così il volume record dell’anno 2008. Mentre nel primo semestre 2011 è stato ancora possibile registrare tassi di crescita a due cifre, nel secondo semestre la flessione congiunturale ne ha determinato il ridimensionamento. Nel complesso, Hupac ha realizzato un incremento del 6,6%, malgrado la scarsa disponibilità di materiale rotabile abbia influito negativamente sullo sviluppo del traffico.
Nonostante l’incremento in volume, nel 2011 l’andamento dei cambi ha determinato una contrazione del 2,3% dei ricavi provenienti da forniture e servizi del Gruppo Hupac, attestatisi a CHF 493,1 mio. Al cambio costante, il fatturato è salito del 7,3%. Nell’anno in esame l’utile d’esercizio del Gruppo è diminuito del 17,3% scendendo a CHF 2,6 mio. Gli investimenti sono ammontati a CHF 59,3 mio, principalmente utilizzati per l’acquisto di carri ferroviari, il completamento del terminal di Busto Arsizio-Gallarate e l’ampliamento della sede centrale di Chiasso.
Red./Com.
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