Trenta comuni del Varesotto si impegnano per la biodiversità
In un territorio sempre più intensamente urbanizzato, l’habitat naturale della fauna si restringe sempre più. I comuni attorno alle aree protette di Campo dei Fiori e del Parco del Ticino, nella provincia di Varese, si sono impegnati a salvaguardare i corridoi ecologici fra le due aree, in modo da garantire agli animali la possibilità di circolare.
Si tratta di vere e proprie autostrade per animali quelle definite dal progetto Rete Biodiversità. Attraverso una serie di approfondite analisi di natura tecnica, naturalistica e urbanistica sull’intera lunghezza dei corridoi e sui punti critici, sono stati identificati gli ostacoli che la fauna potrebbe incontrare durante i suoi spostamenti, e sono stati definite le aree di passaggio.
Attraverso la firma di un accordo di principio, i comuni si sono ora impegnati a rispettare i corridoi ecologici individuati sul territorio di propria competenza e a non prendere decisioni contrastanti relative, ad esempio, a nuove edificazioni in quelle aree. “E’ il primo virtuoso esempio in Italia – afferma Elena D’Andrea, direttrice della Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) – nel panorama delle pubbliche amministrazioni, di impegno volontario e concreto nella salvaguardia della Rete ecologica e della biodiversità, tasselli fondamentali per garantire un futuro alle prossime generazioni”.
Fondamentale per la buona riuscita del progetto è stato il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, a partire dalle amministrazioni comunali fino alle associazioni di categoria, che hanno partecipato numerosi a incontri specifici di condivisione e aggiornamento. Questo processo ha portato alla stesura del documento “Verso il contratto di Rete” firmato da oltre 30 Comuni, nonché dalla Provincia di Varese, nella figura dell’assessore alla Tutela Ambientale avvocato Luca Marsico, dai rappresentanti del Parco del Ticino e del Campo dei Fiori, nonché di Lipu-BirdLife Italia, Fondazione Cariplo, Fondazione Lombardia per l’Ambiente (Fla) e Fondazione Rete Civica di Milano (Frcm).
I due corridoi, situati rispettivamente a est e a ovest del Lago di Varese, si estendono per una lunghezza di 27 e 32 chilometri e comprendono ben 38 comuni della provincia. Con questa iniziativa si compie un ulteriore passo, all’interno di un percorso iniziato nel 2008, verso la tutela della connettività ecologica provinciale, che vedrà la sua conclusione nel dicembre di quest’anno, con la firma del definitivo Contratto di Rete.
Tutte le relazioni tecniche si possono reperire sul sito internet del progetto all’indirizzo http://biodiversita.provincia.va.it .
Red./Comunicato
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