Docenti e lingue nazionali: iniziativa socialista
La conoscenza delle lingue nazionali deve diventare un titolo preferenziale per la nomina dei docenti delle scuole ticinesi. Lo propone il gruppo socialista con una iniziativa parlamentare.
L’iniziativa, firmata dal capogruppo PS al Parlamento cantonale e segretario della sezione ticinese del sindacato dei servizi pubblici VPOD Raoul Ghisletta e da altri otto deputati, vuole ovviare alle conseguenze della recente sentenza del Tribunale amministrativo cantonale (Tram) che giudica illegale il requisito della conoscenza delle lingue nazionali per partecipare ai concorsi.
Il gruppo socialista si propone di offrire “una soluzione giuridicamente adeguata al problema, al contrario di chi, come la Lega dei ticinesi si limita ad attaccare le nostre istituzioni giudiziarie per pura demagogia e senza proporre soluzioni concrete.”
Secondo i promotori dell’iniziativa, la prassi del Dipartimento educazione cultura e sport era comunque priva di base legale. Nel caso giudicato dal Tram il docente, candidatosi all’abilitazione nelle scuole medie superiori era già nominato in Ticino in un altro ordine scolastico, per cui l’applicazione di tale prassi era discutibile anche alla luce dell’attuale legislazione.
Invece di inserire nei requisiti per la partecipazione ai concorsi la conoscenza delle lingue nazionali, la modifica prevede che “in presenza di candidati con requisiti di idoneità equivalenti, la conoscenza del francese e del tedesco, del territorio, della cultura e delle istituzioni del Cantone e della Svizzera” venga valutata quale titolo preferenziale per la nomina, in particolare dei docenti e degli impiegati in funzioni per le quali tali presupposti sono importanti.
I promotori dell’iniziativa sottolineano la necessità di legiferare sul problema al più presto, per poter gestire correttamente la selezione dei candidati docenti per l’anno scolastico 2010/2011.
Red./Comunicato
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