Iniziativa anti-minareti: anche la stampa svizzera boicotta la campagna
Dopo il canton Basilea Città, e Losanna, anche le più importanti testate elvetiche hanno deciso di boicottare la discussa campagna anti-minareti lanciata dal partito dell’ UDC, (Unione democratica di centro) in vista dell’ iniziativa popolare che sarà votata dal popolo svizzero il prossimo 29 novembre.
L’immagine, raffigurante una donna velata davanti a minareti che trafiggono come missili una bandiera svizzera, non piace neppure agli editori di giornale. Dopo la decisione del cantone di Basilea Città e della città di Losanna di vietare i cartelloni su suolo pubblico perché violerebbe, secondo i rispettivi governi, la norma contro il razzismo, anche la Ringier, una delle più importanti case editrici elvetiche, ha annunciato che non pubblicherà inserzioni a pagamento con la controversa immagine.
Anche il più diffuso quotidiano del paese il “Tages Anzeiger” di Zurigo, rinuncia per ora all’inserzione anti-minareti, mentre il “20 Minuten”, il “Bund” e la “Berner Zeitung” stanno riflettendo se la pubblicità infranga o meno la legge anti-razzismo.
Altri giornali ma anche altre città e cantoni svizzeri potrebbero dunque rifiutarsi di dare spazio al contestato manifesto, fulcro della campagna contro i minareti lanciata dall’ UDC. Il partito di centro-destra dell’ ex- consigliere federale Christoph Blocher ha reagito appellandosi al diritto di espressione.
“Nel caso in cui altre città dovessero proibire il contestato manifesto, sono da prevedere azioni in grande stile” ha detto un rappresentante del partito di centro-destra. “Potremmo affiggere il cartellone in maniera massiccia su suolo privato”.
Anche la chiesa è contraria.
Anche la conferenza episcopale svizzera è contraria all’iniziativa anti-minareti dell’ UDC. Secondo, un comunicato diramato dai vescovi svizzeri all’ inizio di settembre “i minareti, come i campanili delle chiese, sono il segno della presenza pubblica di una religione. La Svizzera, dove l’islam è la seconda religione dopo il cristianesimo, conta 310mila musulmani su una popolazione di 7,5 milioni di abitanti. Ad oggi sono quattro i minareti costruiti e si attende il quinto. Il popolo si esprimerà sulla controversa iniziativa il prossimo 29 novembre.
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