Nuova iniziativa anti stranieri lanciata dalla destra elvetica
L’Unione democratica di centro elvetica ha lanciato ieri la raccolta firme per una nuova iniziativa popolare finalizzata al controllo del numero degli stranieri immigrati in Svizzera. La proposta si riassume nell’introduzione di contingenti per gli stranieri in entrata nel Paese e nella rinegoziazione degli accordi di libera circolazione con L’Europa.
Anche in questa occasione la grafica richiama quella delle due precedenti iniziative con due grosse scarpe nere che calpestano la croce elvetica. Le argomentazioni portate a supporto del testo dell’iniziativa evidenziano l’elevato numero di immigrati nella Confederazione nell’ultimo quadriennio: 330mila, pari alla popolazione della Città di Zurigo.
L’UDC, partito che rappresenta l’estrema destra elvetica e che ha pure una Sezione ticinese, evidenzia come negli ultimi sessant’anni la proporzione di stranieri in Svizzera è praticamente quadruplicata e ciò nonostante il numero di naturalizzazioni sia pure fortemente lievitato. La parte di stranieri presenti sul suolo elvetico è passata dal 5,9% del 1950 al 22% del 2010. L’Ufficio federale di statistica, sempre a detta dell’UDC, prevede una ulteriore massiccia crescita entro il 2035 con il raggiungimento dei 10 milioni di abitanti in Svizzera.
Sempre secondo l’UDC le conseguenze di questa immigrazione incontrollata saranno la congestione delle vie di comunicazione e dei mezzi pubblici, lo sproporzionato aumento degli affitti e dei costi dei terreni edificabili, la massiccia presenza di lavoratori stranieri che farà lievitare la disoccupazione fra la popolazione autoctona, l’aumento degli stranieri a beneficio degli aiuti sociali statali, la forte pressione verso il basso degli stipendi, l’abuso del diritto di asilo e l’aumento della criminalità ad opera di stranieri. I rappresentanti dell’economia elvetica hanno già sollevato perplessità sui contenuti dell’iniziativa presentata, tra l’altro, appena poche ore dopo il massacro di Oslo ad opera di un ultranazionalista norvegese.
L’UDC deve ora raccogliere 100′000 firme entro i prossimi 18 mesi affinchè l’iniziativa sia considerata valida e venga sottoposta all’approvazione di popolo e cantoni.
KC
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