Berlusconi cittadino onorario di Varese?
Silvio Berlusconi cittadino onorario di Varese? La proposta, che fa già discutere, è stata messa nero su bianco dal consigliere comunale del Pdl Piero Galparoli, che ha depositato in Comune una mozione in cui chiede il conferimento della cittadinanza onoraria di Varese al leader del centrodestra italiano. La proposta dovrà essere discussa e votata in Consiglio comunale a maggioranza semplice. Se, dunque, Pdl e Lega Nord si esprimeranno in modo compatto per il “sì” il Cavaliere diventerà varesino a tutti gli effetti.
La proposta di Galparoli è stata corredata da una motivazione. Eccola: “Fondatore di Forza Italia, già più volte Presidente del Consiglio, attuale capo del Pdl, avendo cambiato il destino dell’Italia ed avendo lasciato un segno indelebile nella storia della nostra Nazione”. Quello prealpino sarebbe quindi un riconoscimento per meriti politici.
Se dovesse passare, Berlusconi andrebbe ad aggiungersi a un elenco di personalità a cui è stata conferita la massima riconoscenza cittadina: l’eroe del Risorgimento Giuseppe Garibaldi, il pittore Renato Guttuso, la Brigata Alpina Tridentina, la poetessa Alda Merini, la scrittrice Dacia Maraini, il Dalai Lama, l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, i campioni di basket Bob Morse e Manuel Raga, Charles Poletti, colonnello statunitense di madre varesina, che ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale. E infine Benito Mussolini per cui recentemente è stata respinta al mittente la proposta del Partito democratico di revocare il nome dalla lista.
Chiuso il fronte di “Mussolini” se n’è aperto un altro rovente, come tutte le questioni che riguardano il Silvio nazionale. “Non si può dare la cittadinanza onoraria – afferma Rocco Cordì, consigliere comunale di Sel – a un pregiudicato che, oltretutto, ha scampato alcuni processi creando delle leggi ad personam”. La proposta, insomma, non piace per niente alle opposizioni: “Non si ricorda una sola cosa – tuona Fabrizio Mirabelli del Partito democratico – per cui Berlusconi abbia lasciato il segno a Varese”. E ancora: “Piuttosto – afferma Alessio Nicoletti di Movimento libero – la darei ad Alessandro Ballan e Adriano Malori, che nel 2008 hanno vinto qui i Mondiali di ciclismo e saranno per sempre ambasciatori di Varese nel mondo”. Al centro del no vi è soprattutto la recente condanna definitiva in Cassazione: “A torto o a ragione – dice Ennio Imperatore dell’Udc – non si può riconoscere la cittadinanza onoraria a un condannato”. La battaglia, insomma, è appena iniziata.
Nicola Antonello
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Se dovesse andare a buon fine si potrebbe proporre la cittadinanza ( non onoraria ma effettiva ) a tutti i detenuti del carcere dei Miogni in considerazione del fatto che soggiornano permanentemente a Varese.
Condannato per condannato…….