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Il Dalai Lama è cittadino di Varese

2 dicembre 2012 – 17:55Nessun Commento

Il Dalai Lama (foto Wikipedia)

Il Dalai Lama è diventato cittadino insubrico. Il Consiglio comunale di di Varese ha infatti approvato l’onorificenza onoraria al celebre monaco buddhista tibetano. La proposta è giunta dal capogruppo leghista Giulio Moroni, il quale ha indicato l’autorità religiosa meritevole per la sua lotta per la non violenza e l’autodeterminazione dei popoli.

Il documento è stato votato all’unanimità, ma le perplessità non sono mancate. Secondo alcuni rappresentanti della minoranza, il sindaco Attilio Fontana (anch’egli leghista) avrebbe chiesto al partito di far slittare la votazione, preoccupato di possibili ritorsioni cinesi alle imprese varesine che esportano a Pechino.

Una situazione che non ha trovato una conferma ufficiale, ma che avrebbe un fondamento logico. Basti ricordare ciò che successe a Milano. Durante la scorsa primavera il Consiglio comunale della città meneghina decise di sospendere l’iter per conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, in occasione della sua visita in città dal 26 al 28 giugno 2012. Il sindaco Giuliano Pisapia spiegò la decisione con la volontà di “evitare che certi livelli di inimicizia nel mondo possano essere accentuati”. A suggerire il dietrofront dell’amministrazione milanese (16 voti a favore, 12 contrari, 3 astenuti e 6 consiglieri che non hanno partecipato al voto) sarebbero state le pressioni del Governo cinese, che avrebbe lasciato intendere a Palazzo Marino la possibilità di ripercussioni negative sulla partecipazione della Cina all’Expo 2015. E così, per salvarsi in corner, Milano regalò al Dalai Lama soltanto una menzione d’onore.

La vicenda venne stigmatizzata da Varese, che a sua volta, prese al volo l’occasione di donare la cittadinanza onoraria alla guida buddhista nella Diocesi cattolica più grande al mondo (quella di Milano, a cui Varese appartiene). Detto, fatto. Il Dalai Lama d’ora in poi sarà in buona compagnia con gli altri cittadini onorari di Varese: il cestista della Ignis Bob Morse, la poetessa Alda Merini, Giuseppe Garibaldi, il poeta Renato Guttuso. Ma anche Benito Mussolini che, con la pace portata per il mondo dal Dalai Lama, c’entra come i cavoli a merenda. Ma la sua cittadinanza pare prossima ad essere revocata.

Nicola Antonello

 

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