I super ricchi italiani che abitano in Svizzera
Ci sono anche una decina di nomi italiani nella lista dei 300 super ricchi domiciliati in Svizzera stilata annualmente dalla rivista economica Bilanz. La maggior parte dei “Paperoni” svizzeri sono in effetti stranieri. Il primo della lista è Ingar Kamprad, lo svedese proprietario di Ikea, che abita in una villetta di Epalinges (VD), con vista sul lago Lemano, il cui patrimonio si aggira attorno ai 35 miliardi di franchi.
Svizzeri sono invece i secondi in classifica: si tratta del pool azionario delle famiglie basilesi Oeri e Hoffmann, principali azionisti del colosso farmaceutico Roche. Al terzo posto figura la famiglia tedesco-olandese Brenninkmeijer, con un patrimonio di 12 miliardi di franchi investito nel settore tessile, immobiliare e dell’energia. Il marchio C & A appartiene a loro.
Il primo nome italiano della lista si trova al 5. posto. Si tratta della famiglia Bertarelli, ginevrina d’adozione, che ha investito i 10 miliardi ricavati dalla vendita della Ares-Serono nel fondo biotecnologico londinese Ares Life Sciences.
Più in basso nella classifica, al 38esimo posto, troviamo Gianluigi Aponte, il patron della Mediterranean Shipping Company (MSC)), la seconda flotta commerciale del mondo, pure domiciliato a Ginevra. La famiglia Perfetti, il cui nome è associato a marchi come Chupa Chups, Brooklyn e Mentos, risiede invece in Ticino. Carlo De Benedetti, titolare della CIR, ha preferito la località montana di St. Moritz, nel canton Grigioni.
Margherita Agnelli de Pahlen, dopo il processo per l’eredità del gruppo automobilistico italiano, si è stabilita nel canton Vaud con il miliardo di franchi incassato per la successione. In Ticino abita la famiglia Fossati, già titolare del marchio del brodo Star, che ora controlla il 5% di Telecom Italia. A causa della perdita di valore delle azioni, i Fossati si sono un po’ impoveriti, ma rimangono pur sempre proprietari di più di un miliardo di euro.
In Ticino è domiciliata pure la famiglia Zegna, titolare del famoso marchio della moda. Vittorio Carozza, con un patrimonio leggermente inferiore al miliardo, controlla dal Ticino il gruppo Same Deutz-Fahr, la multinazionale italiana specializzata nella costruzione di trattori ad uso agricolo, motori diesel, mietitrebbie e vendemmiatrici, e dei marchi Lamborghini, Hürlimann, Deutz-Fahr e Gregoire.
Sempre in Ticino è domiciliata la famiglia Cornaro, titolare della Cornèr Bank. Sergio Marchionne, CEO dei gruppi Fiat e Chrysler e consigliere d’amministrazione di Philip Morris, ha stabilito la sua residenza nell’oasi fiscale di Zugo.
In fondo alla classifica, ma non per questo da considerare caduta in povertà, troviamo la famiglia Macaluso, attiva nel settore orologero con i marchi Girard-Perregaux e Jean Richard. Pure dal settore orologero (Hublot) proviene la famiglia Crocco, stabilitasi a Lugano, la cui fondazione si occupa di beneficenza.
Red.
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