La velenosa alga rossa del lago di Varese
Si chiama Planktothrix rubescens, la sua infiorescenza tramuta l’acqua in una melma rossa e, soprattutto è tossica. L’alga rossa del Lago di Varese ha allarmato la locale ASL che in un comunicato invita la popolazione a non entrare in contatto con l’acqua del lago e comunica il divieto precauzionale di consumare pesce e crostacei provenienti dal bacino varesino.
Planktothrix rubescens è un’alga in grado di produrre tossine pericolose per l’uomo e gli animali e il tasso di presenza dell’alga nelle acque del lago di Varese “conferma la potenziale pericolosità, da un punto di vista sanitario, del fenomeno”.
A dipendenza delle concentrazioni e delle vie di esposizione le tossine del Planktothrix possono produrre dermatite, irritazione oculare e delle vie aeree, nausea, vomito, diarrea, difficoltà respiratorie, cefalee, febbre e altro ancora.
Sono verosimilmente le miti temperature autunnali ad aver favorito l’infiorescenza di quest’alga dalla quale è quindi meglio stare alla larga.
La ASL, in accordo con le Amministrazioni dei comuni rivieraschi e con l’Amministrazione provinciale sta, quindi, procedendo ad un’informazione al pubblico circa la necessità di “evitare contatti prolungati e diretti con l’acqua del lago in zone con “fioriture” algali visivamente accertabili, specie se accompagnate da schiume.” Soprattutto viger “l’interdizione precauzionale del consumo di fauna ittica (pesce e crestacei) in presenza anomala di colorazione rossastra delle acque.
Com./Red.
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