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Mendrisio progetta Varese

12 luglio 2010 – 22:42Nessun Commento

L’accademia d’Architettura di Mendrisio, ha eletto Varese come città ideale per progettare il futuro. 110 proposte realizzate da studenti provenienti da tutto il mondo, re-inventano la città lombarda sotto l’esperta guida di Mario Botta.

Un’ex-fabbrica che diventa museo, intitolato a Flaminio Bertoni, l’inventore della mitica “due cavalli”. Ma poi anche la nuova stazione ferroviaria, Palazzo della Repubblica, Palazzo estense. Varese è sezionata in sette porzioni: misurata, scandagliata, fotografata e poi reinventata. Sotto la guida esperta di Mario Botta, l’architetto di Mendrisio che ha progettato in tutto il mondo, 110 studenti provenienti da tutti i continenti, stanno realizzando i loro lavori di diploma, trasponendo – per il momento solo sui modellini di cartone – la loro idea di una Varese diversa.

“Nessuna concorrenza con l’impresa privata,” ci tiene a dire Botta. “Qui ci si limita a gettare dei ponti fra Italia e Svizzera”. In effetti, i modelli dei neo-diplomati, saranno solo esposti -  a fine anno- nella città lombarda. E allora chissà che alla Giunta della “città giardino” non venga in mente di adottarne qualcuno. Per il momento, tuttavia, si tratta solo di un lavoro “accademico”, un esercizio che serve solo a diplomarsi.

Ma un diploma a Mendrisio vuole dire molto. Non per nulla, dal 1996, da quando Botta è riuscito a convincere le autorità elvetiche a costruire un’alta scuola d’ architettura di livello mondiale, la qualità e il prestigio dell’Accademia di Mendrisio, non ha fatto che crescere. Gli studenti, provengono da tutto il mondo, la lingua dei corsi è prevalentemente l’inglese, i docenti sono fra i più noti architetti contemporanei.

Dopo gli anni della giovinezza, l’Accademia è ormai diventata adolescente. Per continuare a crescere bene non può limitarsi ad essere un’isola felice nella “perfettina” Svizzera. L’Accademia cerca di aprirsi sempre di più al mondo, di giocare un proprio ruolo internazionale guardando soprattutto alla vicina Italia e in particolare alla Lombardia, riferimento culturale ed economico per tutta l’area subalpina.

Mario Besani

 

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